Alice Linford Forte ⋯ SakuraLa maggior parte delle persone vive la propria esistenza cercando disperatamente di proteggere una ferita interiore che non vogliono ammettere di avere, costruendo un’intera struttura psicologica, una vera e propria fortezza fatta di abitudini, preferenze e paure, il cui unico scopo è evitare che qualcosa tocchi quel punto dolente. Immaginate di avere una spina conficcata nel braccio, una spina che tocca un nervo; invece di toglierla, che sarebbe doloroso ma risolutivo, decidete di costruire un’impalcatura protettiva attorno al braccio affinché nulla possa sfiorarla. Ben presto, la vostra intera vita ruoterà attorno alla protezione di quella spina: non potrete abbracciare nessuno, non potrete dormire in certe posizioni, non potrete praticare sport. La spina, che è un oggetto esterno minuscolo, è diventata il centro del vostro universo e il dittatore delle vostre scelte. Psicologicamente, facciamo esattamente lo stesso con i nostri traumi passati, con le nostre insicurezze e con quelle energie bloccate che lo yoga chiama Samskara. Quando il mondo esterno si muove in un modo che minaccia di toccare queste energie latenti, noi ci irrigidiamo, chiudiamo il cuore e ci mettiamo sulla difensiva; crediamo di star proteggendo noi stessi, ma in realtà ci stiamo murando vivi dentro la nostra stessa paura. La vera crescita spirituale inizia quando smettiamo di proteggere la spina e decidiamo di rimuoverla, e l’unico modo per farlo è smettere di resistere al dolore che essa provoca quando viene toccata. Dobbiamo capire che il dolore non è il nemico; il dolore è semplicemente l’energia che si libera, è la guarigione che sta avvenendo, purché non la blocchiamo nuovamente con la nostra resistenza. Se riusciamo a rilassarci proprio nel momento in cui sentiamo la morsa stringersi allo stomaco o il calore salire al volto, se riusciamo a rimanere presenti dietro l’emozione invece di perderci dentro di essa, scopriamo una libertà che non ha prezzo. È qui che entra in gioco un concetto fondamentale, una tecnica di visualizzazione e di atteggiamento interiore che può trasformare radicalmente il nostro modo di interagire con la realtà, spostandoci dalla posizione di vittime degli eventi a quella di osservatori consapevoli e intoccabili.

Molte volte ci troviamo ad affrontare situazioni che ci causano reazioni negative come l’ansia, la rabbia o la frustrazione. Queste emozioni ci possono far sentire bloccati e impotenti, impedendoci di vivere la vita che desideriamo. Tuttavia, c’è un modo per superare queste reazioni negative attraverso la pratica della trasparenza.

Sentirsi diventare trasparenti significa lasciare andare la solidità del nostro corpo materiale e permettere al rumore o qualsiasi cosa che sta causando la nostra reazione negativa di passare attraverso di noi. Invece di resistere e creare una parete solida all’interno di noi, ci apriamo e permettiamo che la situazione passi attraverso di noi senza causare alcun danno.

Questa pratica richiede un po’ di pratica e consapevolezza, ma può essere molto efficace per superare le reazioni negative. Quando ci sentiamo trasparenti, ci rendiamo conto che non siamo le nostre emozioni e che possiamo lasciarle passare attraverso di noi senza identificarci con esse. Questo ci permette di rimanere centrati e presenti, anche quando affrontiamo situazioni difficili.

In sintesi, la pratica della trasparenza può aiutarci a superare le nostre reazioni negative e ad affrontare la vita con più calma e serenità. È un processo che richiede tempo e dedizione, ma che può avere grandi benefici per la nostra salute mentale ed emotiva.

Per comprendere appieno la potenza di questa metafora, immaginate di essere fatti di puro spazio vuoto, come l’universo stesso. Se qualcuno lancia un sasso attraverso lo spazio vuoto, il sasso non colpisce nulla; viaggia semplicemente attraverso il vuoto e prosegue la sua corsa senza lasciare traccia, senza causare impatto, senza generare attrito. Quando invece manteniamo la nostra falsa solidità, ovvero quando ci aggrappiamo alla nostra definizione di chi siamo, ai nostri dogmi e alle nostre aspettative rigide, diventiamo come un muro di cemento. Se qualcuno lancia un sasso contro un muro, avviene un impatto violento: il sasso rimbalza o si rompe, il muro si scheggia, si genera rumore e calore. Questo è ciò che accade nella nostra psiche ogni volta che ci offendiamo, ci arrabbiamo o ci sentiamo feriti: abbiamo offerto una superficie solida di resistenza contro cui l’evento esterno ha potuto schiantarsi. Diventare trasparenti non significa diventare deboli o indifferenti; al contrario, significa raggiungere uno stato di forza spirituale così elevato da non aver più bisogno di difendere alcun perimetro. Quando siete alla guida e qualcuno vi suona il clacson con aggressività, solitamente quell’energia sonora colpisce la vostra psiche, generando una reazione immediata di fastidio o di rabbia; quell’energia entra in voi e vi rimane, rovinandovi la mattinata. Ma se in quel momento praticate la trasparenza, se visualizzate voi stessi come privi di barriere solide, il suono vi attraversa letteralmente. Lo sentite, ne registrate la presenza fisica, ma non c’è nessun io che si oppone ad esso, nessun ego che dice come osa costui suonare a me. L’energia entra ed esce, lasciandovi puliti, intatti, indisturbati. Questa è la vera natura dell’accettazione: non è sopportare a denti stretti, ma è permettere al flusso della vita di attraversarci senza che noi ci aggrappiamo a nulla. È un atto di profonda generosità verso se stessi, perché smettiamo di accumulare spazzatura emotiva. Ogni volta che vi rilassate e lasciate andare, invece di contrarvi e trattenere, state bruciando un vecchio Samskara, state ripulendo il vostro sistema energetico. Con il tempo, vivendo in questo stato di apertura e trasparenza, vi accorgerete che dietro il rumore della mente e le turbolenze delle emozioni esiste una fonte inesauribile di gioia e di energia, una Shakti che può fluire solo quando il canale è libero da blocchi. La vita cessa di essere una lotta per la sopravvivenza psicologica e diventa una danza con l’energia dell’universo, dove voi siete semplicemente il testimone consapevole che gode dello spettacolo, finalmente libero dalla paura di essere colpito, perché non c’è più nulla di solido che possa essere infranto.

Glossario
Crediti
 Michael A. Singer
 Un'anima indisturbata
  Capitolo 11: Il dolore, il prezzo della libertà
  Pubblicazione in Italia: Giugno 2010
 Pinterest • Alice Linford Forte Sakura • 



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