Senza
Gambe blocco unico braccia ancorate ai fianchi corpo minuto faccia fissa lontano. Vero rifugio finalmente senza uscita in pezzi sparsi quattro pareti cadute all’indietro nessun rumore. Facce senza tracce bianco assoluto occhio calmo finalmente nessun ricordo. Maledirà Dio come in quei giorni benedetti faccia verso il cielo aperto l’acquazzone passeggero. Faccia verso occhio calmo quasi raggiunto tutto bianco tutto calmo nessun ricordo.

Piccolo corpo piccolo blocco cuore che batte grigio cenere solo in piedi. Corpo minuto saldato grigio cenere cuore che batte faccia fissa lontano. Piccolo corpo piccolo blocco genitali invasi culo blocco unico solco grigio invaso. Chimera la luce l’aurora che dissipa le chimere e l’altra chiamata crepuscolo.

Crediti
 Samuel Beckett
 Senza
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Quotes per Samuel Beckett

Le idee si assomigliano in modo incredibile, quando si conoscono.

Sapere di essere, per quanto debolmente e in modo fallace, al di fuori di me, un tempo mi aveva commosso. Si diventa selvaggi, per forza. A volte c'è da chiedersi se siamo sul pianeta giusto. Anche le parole ci abbandonano, figuriamoci. È giunto fievole e freddo il ricordo della storia che avrei potuto raccontare, una storia a immagine della mia vita, voglio dire senza il coraggio di terminare né la forza di andare avanti.  La fine - Racconti e prose brevi

Seguo questo corso di sabbia che scorre
tra i ciottoli e la duna
la pioggia d'estate piove sulla mia vita
su me la mia vita che mi sfugge mi insegue
e finirà il giorno del suo inizio
caro istante ti vedo
in questa tenda di bruma che indietreggia
dove non dovrò più calpestare quelle lunghe soglie mobili
e vivrò il tempo di una porta
che si apre e si richiude.

Niente è più reale di niente.

La fine è nel principio eppure si continua. Attimi nulli, sempre nulli, ma che fanno il conto, che fanno che il conto torni, che la storia si chiuda.  Finale di partita