Seated womanDa qualche tempo gli Stati Nord Americani attirano in Europa l’attenzione delle menti più curiose. La causa non va ricercata negli avvenimenti politici: l’America prosegue tranquilla il suo cammino, è sempre sicura e prospera, forte della pace assicuratale dalla sua posizione geografica, orgogliosa dei suoi ordinamenti. Ma alcune menti profonde recentemente si sono dedicate allo studio dei costumi e delle istituzioni americane, e le loro osservazioni hanno riaperto questioni che già da tempo si credevano risolte. Il rispetto per questo nuovo popolo e per la sua costituzione, frutto della più recente cultura, è stato fortemente scosso. Con stupore abbiamo visto la democrazia nel suo più ripugnante cinismo, nei suoi crudeli pregiudizi, nella sua intollerabile tirannide. Tutta la nobiltà, l’abnegazione, tutto ciò che esalta l’animo umano è soffocato da un implacabile egoismo e dalla passione per il benessere (comfort); una maggioranza che opprime sfacciatamente la società; la schiavitù dei negri che convive con l’istruzione e la libertà; la persecuzione della nobiltà in un popolo che non possiede aristocrazia; da parte degli elettori cupidigia e invidia; da parte dei governanti pavidità e opportunismo; il talento, per rispetto dell’uguaglianza, costretto ad un volontario ostracismo; il riccone che indossa una palandrana stracciata per non offendere sulla strada l’arrogante miseria che segretamente disprezza: questo è il quadro degli Stati Americani quale recentemente ci si è presentato. I rapporti degli Stati con le tribù indiane, gli antichi padroni della terra oggi abitata da oriundi europei, sono stati anch’essi sottoposti all’analisi rigorosa dei nuovi osservatori. Le evidenti ingiustizie, gli abusi e la disumanità del Congresso sono condannati con indignazione; comunque, in un modo o nell’altro, col ferro e col fuoco, col rhum e gli abusi, o con mezzi più etici, è certo che all’approssimarsi della civiltà la barbarie deve scomparire. Questa è una legge inesorabile. I superstiti degli antichi abitanti dell’America presto saranno completamente sterminati e le steppe sconfinate, i fiumi immensi, dove con le reti e le frecce si procuravano il cibo, si trasformeranno in terreni coltivati, ricoperti di alberi, e in porti commerciali, dove fumeranno i piroscafi e sventolerà la bandiera americana.

Crediti
 Aleksandr Sergeevič Puškin
  tradotto da Giuseppina Cavallo
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