Solitudine senza grandezza
Ma se poi v’accorgete che è grande, rallegratevene; che sarebbe infatti (domandatevi) una solitudine senza grandezza; c’è solo una solitudine, e quella è grande e non è facile a portare e a quasi tutti giungono le ore in cui la permuterebbero volentieri con qualche comunione per quanto triviale e a buon mercato, con l’apparenza di un minimo accordo con il primo capitato, col più indegno…
Ma sono forse quelle ore in cui la solitudine cresce; ché la sua crescita è dolorosa […]. Ma questo non vi deve sviare.
Questo solo è che abbisogna: solitudine, grande intima solitudine. Penetrare in sé stessi e per ore non incontrare nessuno, – questo si deve poter raggiungere.
Essere soli come s’era soli da bambini, quando gli adulti andavano importanti e grandi, perché i grandi apparivano così affaccendati e nulla si comprendeva del loro agire.
[…] noi lottando e con fatica andiamo preparando, l’amore che consiste in questo: che due solitudini si proteggano, si delimitino e si inchinino l’una innanzi all’altra, reciprocamente.

Crediti
 Rainer Maria Rilke
 Lettere a un giovane poeta
 SchieleArt •   • 




Quotes per Rainer Maria Rilke

Le opere d'arte sono sempre il frutto dell'essere stati in pericolo, dell'essersi spinti, in un'esperienza, fino al limite estremo oltre il quale nessuno può andare.

La mia vita non è quest'ora ripida
che mi vedi scalare in fretta.
Sono un albero innanzi all'orizzonte,
una delle mie molte bocche,
e la prima a chiudersi.

Sono l'attimo tra due suoni
che male s'accordano
perché il suono morte vuole emergere

Ma nella pausa buia si riconciliano
entrambi tremando.

E bello resta il canto.
  Libro d'ore

Questo è il paradosso dell'amore fra l'uomo e la donna: due infiniti si incontrano con due limiti; due bisogni infiniti di essere amati si incontrano con due fragili e limitate capacità di amare. E solo nell'orizzonte di un amore più grande non si consumano nella pretesa e non si rassegnano, ma camminano insieme verso una pienezza della quale l'altro è segno.

Le cose non si possono tutte afferrare e dire come d'abitudine ci vorrebbero far credere; la maggior parte degli avvenimenti sono indicibili.

Se lei si attiene alla natura, a quanto in essa vi è di semplice, di piccolo, che è invisibile ai più e può d'un tratto farsi grande e incommensurabile; se prova questo amore per le umili cose, e con semplicità, da servitore, cerca di conquistare la fiducia di ciò che sembra povero: allora tutto le diverrà più facile, più uniforme, quasi più conciliante.