Sono le rivoluzioni a portare il cambiamento
Chi si lascia andare alla violenza, sia a parole sia con azioni, per prima cosa introduce quella violenza in sé stesso: apre la porta ai germi dello smembramento, e a poco a poco diviene preda di forze caotiche che iniziano a devastare tutto il suo essere, sia sul piano psichico sia sul piano fisico. Sì, perché anche la salute poggia su un’obbedienza verso l’ordine universale, ordine che è misura ed equilibrio.
Alcuni obietteranno: Ma come si può non diventare violenti?
Come si può non fare la rivoluzione, vedendo quanto è ingiusta la società?»
È vero, la società è ingiusta, ma NON sono le rivoluzioni più spettacolari a portare i migliori cambiamenti.
Qualche tempo dopo ci si accorge che tutto continua più o meno come prima; l’unico cambiamento è che al posto di una certa testa ce n’è un’altra a imporsi. Anche alcune parole sono cambiate, è cambiato qualche slogan, qualche canto, ma i vizi sono rimasti sempre gli stessi, la stessa corruzione, le stesse ingiustizie.
Non è proibito voler fare la rivoluzione – perché no? – ma a condizione di mostrarsi veramente superiori in quanto a intelligenza e bontà, e non in quanto a violenza.

Crediti
 • Omraam Mikhaël Aïvanhov •
 • SchieleArt •   •  •

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