Spesso manca il coraggio morale e non l'intelligenza
Molti scienziati evitano di formarsi una concezione del mondo perché questo non sarebbe scientifico. Essi, evidentemente, non vedono chiaramente i risultati del loro modo di agire. In realtà lasciano volontariamente calare le tenebre sulle loro idee direttrici, ossia essi restano a un grado di coscienza inferiore e più primitivo di quello che corrisponderebbe alle loro attitudini coscienti. Critica e scetticismo non costituiscono sempre una prova di intelligenza, al contrario, soprattutto quando ci si trincera dietro lo scetticismo per mascherare la mancanza di una propria concezione del mondo. Molto spesso ciò che manca è più spesso il coraggio morale che non l’intelligenza. Perché non possiamo vedere il mondo senza vedere noi stessi e vediamo noi stessi come vediamo il mondo, e per far questo ci vuole parecchio coraggio. Per questo motivo è sempre disastroso non avere una concezione del mondo.

Crediti
 Carl Gustav Jung
 L'âme ei la vie
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Quotes per Carl Gustav Jung

Gli eventi microfisici includono l'osservatore così come il modello soggiacente a I Ching include le condizioni soggettive, cioè psichiche, nella totalità della situazione presente. La causalità descrive la sequenza temporale degli eventi, la sincronicità (in Cina) riguarda la coincidenza temporale.

Quello che succede dopo la morte è così indicibilmente glorioso che la nostra immaginazione e i nostri sentimenti non sono sufficienti a darne nemmeno un’idea approssimativa. Pochi giorni prima della morte, la faccia di mia sorella assunse l’espressione di una sublimità così sovrumana che ero perfino impaurito. La dissoluzione della nostra forma legata al tempo non comporta nessuna perdita di senso nell’eternità. Piuttosto, il mignolo riconosce di essere parte della mano.

Sia la concezione primitiva sia la concezione antica e medioevale della natura presuppongono l'esistenza, accanto alla causalità, di un simile principio. Fino a Leibniz la causalità non è né unica né predominante. Nel corso del diciottesimo secolo essa è poi diventata il principio esclusivo delle scienze naturali. Con l'ascesa delle scienze naturali nel diciannovesimo secolo la corrispondentia è tuttavia scomparsa dal quadro.  La sincronicità come principio di nessi acausali

Quando analizziamo la persona le strappiamo la maschera e scopriamo che quello che sembrava individuale, alla base è collettivo.

Il serpente rappresenta la libido che si introverte. Attraverso l'introversione si viene fecondati da Dio, ispirati, ri-procreati e rigenerati.