Spiegazione psicologica di questo fatto
— Ricondurre qualche cosa di sconosciuto a qualcosa di conosciuto solleva, tranquillizza e soddisfa lo spirito, procurando inoltre un sentimento di potenza. Lo sconosciuto comporta il pericolo, l’inquietudine, la preoccupazione — il primo istinto porta a sopprimere quella penosa situazione. Primo principio: una qualunque spiegazione è preferibile alla mancanza di spiegazione. Siccome in fondo non si tratta che di sbarazzarsi di rappresentazioni angoscianti, non si guarda troppo per il sottile per trovare i mezzi di arrivarvi: la prima immagine con cui lo sconosciuto si dichiari conosciuto fa tanto bene che la si «tiene per vera». Prova del piacere («della forza») come criterium della verità. L’istinto di causa dipende dunque dal sentimento della paura che lo produce. Il «perché», fintanto che è possibile, non domanda l’indicazione di una causa per amore di essa stessa, ma piuttosto una specie di causa, una causa che calma, libera e solleva. La prima conseguenza è che si fissa come causa qualche cosa di già conosciuto, di vissuto, qualche cosa che è iscritto nella memoria. Il nuovo, l’imprevisto, lo strano è escluso dalle cause possibili. Non si cerca dunque soltanto di trovare una spiegazione alla causa, ma si sceglie e si preferisce una particolare specie di spiegazioni, quella che allontana più rapidamente e più sovente il sentimento dello strano, del nuovo, dell’imprevisto, — le spiegazioni più ordinarie. Cosa ne consegue? Una valutazione delle cause s’impone sempre più, si concentra in sistema e finisce per predominare in modo da escludere semplicemente altre cause ed altre spiegazioni. Il banchiere pensa immediatamente all’«affare», il cristiano al «peccato», la fanciulla al suo amore.

Crediti
 Friedrich Nietzsche
 Il crepuscolo degli idoli
  I quattro grandi errori
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Quotes per Friedrich Nietzsche

Come potrei confondermi con coloro ai quali viene oggi prestato ascolto?
Solo il dopodomani mi appartiene. C'è chi nasce postumo.

Perché una dottrina diventi albero, deve essere creduta per un buon tratto di tempo; per essere creduta, deve essere ritenuta irrefutabile. All'albero sono necessari bufere, dubbi, brulichio di vermi, malvagità, per manifestare la qualità e la forza del suo germoglio: e che si rompa, se non è forte abbastanza! Ma un germoglio è sempre soltanto annientato – non confutato!  La Gaia Scienza

C'è un'innocenza nella menzogna che è il segno della buona fede in una cosa.

Questa primavera avevo creduto che esistesse una creatura capace di darmi aiuto, per quanto si intende non occorreva solo una buona testa, ma una moralità di prim'ordine. Invece noi abbiamo scoperto una creatura che vuole divertirsi, ed è abbastanza sfacciata per credere che i più eletti spiriti del mondo siano stati creati a questo scopo. Chi poteva immaginare, che le sue parole eroismo, combattere per le idee, la sua poesia inno alla vita, ciò che raccontava intorno alle sue lotte per giungere alla conoscenza, non fossero che imposture.  Nietzsche parla di Salomé

Fidanzati messi insieme dalla convenienza spesso si sforzano di innamorarsi, per sottrarsi al rimprovero di freddo e calcolatore utilitarismo. Così pure, coloro che per il loro vantaggio si volgono al cristianesimo, si sforzano di diventare veramente pii; in tal modo la mimica religiosa riesce loro più facile.