Egon Schiele ⋯ Eifersucht
Così le ore erano trascorse monotone e prevedibili tra compiti quotidiani e lavoro, la notte precedente, dal principio alla fine, era sbiadita; solo adesso, quando entrambi avevano concluso la loro giornata, la bambina era andata a dormire e nulla più poteva recare disturbo, i fantasmi del ballo, lo sconosciuto malinconico e le maschere in domino rosso, si innalzarono di nuovo alla realtà; e a un tratto quelle esperienze insignificanti apparvero magicamente, dolorosamente circonfuse dell’ingannevole splendore delle occasioni mancate. Si susseguirono domande innocenti e tuttavia inquisitrici, risposte ambigue e maliziose: a nessuno dei due sfuggì che l’altro non era completamente sincero, perciò si sentirono entrambi inclini a una blanda vendetta. Ingigantirono l’attrattiva esercitata dai loro ignoti compagni del ballo, ciascuno dei due schernì l’altro per i moti di gelosia che lasciava trasparire e negò i propri. Ma dai discorsi frivoli sulle futili avventure della notte passarono a una conversazione più seria su quei desideri nascosti, appena avvertiti, che anche nell’anima più limpida e pura riescono a scavare gorghi torbidi e pericolosi, e parlarono delle misteriose regioni di cui quasi non percepivano il richiamo, ma dove una volta o l’altra il vento imperscrutabile del destino avrebbe potuto gettarli, fosse pure in sogno. Sebbene infatti si appartenessero del tutto l’un l’altro nell’affetto e nei sensi, sapevano che ieri, non per la prima volta, li aveva sfiorati un alito di avventura, di libertà e di pericolo; ansiosamente, morbosamente, con sleale curiosità, tentarono di carpirsi a vicenda un’ammissione e ciascuno, in un esame angoscioso e approfondito, scrutava sé stesso alla ricerca di qualche fatto per quanto indifferente, di qualche esperienza per quanto trascurabile, che potesse servire a esprimere l’inesprimibile e la cui franca confessione li avrebbe forse liberati da un’inquietudine e da una diffidenza che a poco a poco cominciavano a diventare insopportabili.

Crediti
 • Arthur Schnitzler •
 • Doppio sogno •
 • SchieleArt •  Eifersucht (Liebespaar) • 1911 •

Similari
Il caso Nietzsche
612% ArticoliFilosofiaGianni Vattimo
Nietzsche, accompagnato dalla sua cattiva reputazione di pensatore dei nazisti, fu poi riconsiderato, agli inizi degli anni ’60 del ventesimo secolo, da quel movimento che prese il nome: Nietzsche-Renaissance o il rinascimento nietzscheano, e soprattutto ⋯
Sapere di non essere
348% IneditiSergio Parilli
Ho rivisto finalmente a Julián. Veniva da altri mondi non sconosciuti per lui, visto che è riuscito a tornare senza bussola. Non era tenuto a tornare, anche perché se stava bene dove era arrivato poteva restarci in eterno, visto che era previsto un viaggi⋯
Il mercantile
303% IneditiSergio Parilli
Magari è troppo presto, ma i sognatori, hanno sempre lo sguardo perso, sicuramente piacevole nei loro pensieri e sorridono… ma, anche se sono solo due righe con due soli sostantivi, l’emozione è sempre la stessa per il poeta. Siamo nel periodo di un’attra⋯
Dall’autorganizzazione alla comunizzazione
296% ArticoliPolitica
Designare la rivoluzione come comunizzazione è dire questa cosa abbastanza banale, che l’abolizione del capitale è l’abolizione di tutte le classi, compreso il proletariato, e non la sua liberazione, il suo ergersi a classe dominante che organizza la soci⋯
Un nuovo chiarimento della questione “Nietzsche e Stirner”
294% ArticoliBernd A. LaskaFilosofia
Da giovane ho incontrato una pericolosa divinità e non vorrei raccontare a nessuno ciò che allora ho provato — tanto di buono quanto di cattivo. Così ho imparato a tacere, come pure che bisogna imparare a parlare, per ben tacere, che un uomo che vuole te⋯