Stavo per lo più in corridoio
[…] e mio padre tutte queste belle cose gliele lasciava dire tamburellando con le dita sul lenzuolo e facendo ogni tanto con la bocca il movimento di uno che dice ma, ossia non faceva neanche un piccolo sforzo per crederle, solo si abbandonava a lei e alle mie sorelle ed altre parenti che si trovavano nella camera, e in questo suo abbandonarsi alle donne ci poteva essere un segno della sua consapevolezza di morire, perché quando gli uomini muoiono cristianamente, così come quando nascono, sempre donne hanno intorno, e d’altra parte le donne hanno maggiore familiarità degli uomini con le malattie e i cattivi odori, basti pensare a come partoriscono, e pare che abbiano una particolare resistenza e perfino attaccamento a quel genere di cose poco gradevoli, e infatti succedevano spesso litigi tra le mie cinque sorelle, e anche con mia madre, ciascuna contendendo alle altre il privilegio di stare più vicino al moribondo, ma per conto mio quel puzzore che lui emanava dalla bocca o da non so dove era insopportabile, sicché stavo per lo più in corridoio, vergognandomi un poco di provare ribrezzo per mio padre […]