Il bisogno di raccontareSediamoci qui, sì. Lasciamo questi sguardi percorrere le mura bianche, silenziose. Solo qualche brusio, in sottofondo. Nessuna musica. Il pavimento è lucido, come sempre. Il corpo è quello di sempre. O forse no. Ci si illude di bloccare la metastasi che siamo in una forma bella tonda, delimitata dalle nostre intenzioni, dal nostro non riuscire a vedere oltre. In realtà, tutto scorre – diceva quel tale. Sarebbe meglio dire: tutto si spappola. Restano solo scarpe nuove a cui aggrapparsi.
Sì, ordiniamo da bere. Amico mio. Amica mia. Donna mia. Viviamo molti giochi di specchi, molti incroci di traiettorie. Non so cos’è successo. So solo che ho bisogno di raccontare qualcosa. Ho bisogno di limare i contorni di qualche frammento. Di incidere piccole storie sopra la roccia. Ma voi, state tranquilli. Tutto sarà confidenziale e feroce. E io non ho che la mia voce armata.

Crediti
 Stefano Zuccalà
 Davanti a un bicchiere
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