La luce dei tuoi occhi

Egon Schiele con sua moglie Edith Harms
Tu eri la vita e le cose.
In te desti respiravamo
sotto il cielo che ancora è in noi.
Non pena non febbre allora,
non quest’ombra greve
del giorno affollato e diverso.
O luce, chiarezza lontana, respiro affannoso,
rivolgi gli occhi immobili e chiari ⋯