La cancel culture non è solo un fenomeno culturale o politico: è l’espressione di una logica economica profonda che vede nel passato un ostacolo al funzionamento ottimale del mercato.
Ciò che possiedo per averlo appreso, per averlo assimilato, fatto mio, abitualizzato, è qualcosa che ⋯
Cancel culture e logica economica
La cancel culture non è solo un fenomeno culturale o politico: è l’espressione di una logica economica profonda che vede nel passato un ostacolo al funzionamento ottimale del mercato.
Ciò che possiedo per averlo appreso, per averlo assimilato, fatto mio, abitualizzato, è qualcosa che ⋯


Viene qui sintetizzata la natura ultima e più elusiva del potere ipnocratico: il suo essere un dominio invisibile. A differenza dei regimi totalitari del XX secolo, che si basavano sulla repressione manifesta, sulla violenza di stato, sulla censura esplicita e su un’ideologia onnipresente ⋯
Viene qui offerto un ritratto antropologico del cittadino-tipo nell’era dell’ipnocrazia, una figura definita l’uomo ipnotizzato. Questo archetipo contemporaneo non corrisponde all’automa senza volontà delle distopie orwelliane, né all’individuo apertamente oppresso che lotta contro un potere visibile e brutale. La sua condizione è ⋯
La solitudine contemporanea: non mancanza di persone, ma incapacità di riconoscersi nell’altro
Viviamo in un tempo in cui la parola solitudine non coincide più con il vuoto delle strade o con l’assenza di relazioni. Mai come oggi siamo circondati da presenze, messaggi, notifiche, contatti ⋯
Viene qui affrontato uno dei paradossi centrali della società contemporanea e un meccanismo chiave dell’ipnocrazia: la coesistenza di una crescente e celebrata sensazione di autonomia individuale con forme di controllo sempre più sofisticate, pervasive e invisibili. Le persone oggi si sentono, e vengono costantemente ⋯

L’introduzione del concetto di ipnocrazia segna una rottura paradigmatica con le teorie classiche del potere, che tradizionalmente si focalizzano sulla coercizione fisica e sul controllo normativo, come teorizzato da Weber a Foucault nel suo periodo disciplinare. Non assistiamo più a un’autorità che si impone ⋯
Agire è qualcosa di visibile e di conseguenza ovvia. Il non agire diventa semplicemente nulla. Raramente l’inazione è colpevolizzata da esiti avversi. Se qualche volta, l’inazione è responsabile di qualcosa, l’azione è chiaramente responsabile di risultati indesiderati in almeno dieci occasioni. L’omissione rende invisibili ⋯
La natura richiede una condotta di inquietante infinito e imperturbabile formalità rituale, e si descrive in sé stessa (nell’ambito di ciò che è osservabile) attraverso una tendenza piuttosto ripetitiva, omogenea e categorica nella definizione di tratti, forme estetiche e comportamenti delle specie e degli ⋯
Per quella classica, solo gli esperti in materia può dare, con competenza, un quadro affidabile della situazione; ma per quanto riguarda il lavoro e i vari servizi erogati dall’amministrazione si cela un velo di omertà molto più subdola e violenta che altrove. Ditemi come ⋯
L’automazione portata dall’IA sta cambiando il volto della democrazia, e non è detto che sia un cambiamento in meglio. Come suggerisce Coeckelbergh, la questione non è solo tecnica, ma profondamente politica: l’IA influenza i processi decisionali, la partecipazione civica e il modo in cui ⋯
La riduzione dell’orario di lavoro è uno dei temi più innovativi e controversi affrontati da Domenico De Masi nel libro Conversazioni sul futuro. Il sociologo italiano sostiene con forza la necessità di ripensare radicalmente l’organizzazione del tempo di lavoro nelle società contemporanee, proponendo ⋯
Il concetto di ozio creativo è uno dei contributi più originali e influenti di Domenico De Masi al pensiero sociologico contemporaneo. Nel libro Conversazioni sul futuro, il sociologo italiano approfondisce questa idea, collegandola strettamente alla nozione di tempo libero e alla sua crescente ⋯
La critica sociale è un elemento fondamentale del pensiero di Domenico De Masi, che emerge con forza nel libro Conversazioni sul futuro. Il sociologo italiano offre una lettura lucida e spesso scomoda delle strutture sociali ed economiche attuali, proponendo al contempo soluzioni innovative ⋯
Il lavoratore è diventato una merce. Il lavoro salariato è completa rinuncia alla libertà, schiavitù rispetto al capitale, sacrificio dello spirito e del corpo del lavoratore. L’economia conosce il lavoratore solo in quanto bestia da soma, animale ridotto ai più stretti bisogni materiali; il ⋯