Charles Baudelaire

Charles Pierre Baudelaire è stato un poeta, scrittore, critico letterario, critico d’arte, giornalista, aforista, saggista e traduttore francese. È considerato uno dei più importanti poeti del XIX secolo, esponente chiave del simbolismo, affiliato del parnassianesimo e grande innovatore del genere lirico, nonché anticipatore del decadentismo. I fiori del male, la sua opera maggiore, è considerata uno dei classici della letteratura francese e mondiale. Il pensiero e la biografia di Baudelaire hanno influenzato molti autori successivi a lui , appartenenti anche a correnti letterarie e vissuti in periodi storici differenti, e viene ancor oggi considerato non solo come uno dei precursori della letteratura decadente , ma anche di quella poetica e di quella filosofia nei confronti della società, dell’arte, dell’essenza dei rapporti tra esseri umani, dell’emotività, dell’amore e della vita che lui stesso aveva definito come “modernismo”. Fonte: le-citazioni.it

Viaggio tra Immaginario-Simbolico-Reale

⋯ Gabriel Isak ⋯ Ma i veri viaggiatori partono per partire e basta: cuori lievi, simili a palloncini che solo il caso muove eternamente, dicono sempre “Andiamo”, e non sanno perché. I loro desideri hanno le forme delle nuvole. • Charles Baudelaire • Jacques Lacan ad un certo ⋯

L’anima felina di Leonor Fini

Egon Schiele ⋯ Se “donna è gatta”, come diceva Baudelaire, Leonor Fini nata il 30 agosto 1907 a Buenos Aires da padre argentino e madre triestina, pittrice autodidatta, scrittrice e illustratrice, di sicuro gatta lo era. Gatta dall’incedere inconsueto e regale. Corpo sinuoso, unghie affilate, sguardo ⋯

Sexistenza

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Esiste l’amore in tutta la sterminata estensione del termine, l’amore senza confini, l’amore per l’umanità, il mondo, la musica, il mare o la montagna, la poesia o la filosofia, che è essa stessa amore della sapienza. Non è così? Quest’ultima, a sua volta, consisterebbe ⋯

Una vita per l’arte

 ⋯ In quel 24 febbraio del 1919, quando sono entrata, ancora infreddolita, alla galleria parigina Durand-Ruel, da sola, come mi era capitato spesso, negli ultimi anni alle inaugurazioni delle esposizioni a cui venivo invitata, ho notato che diverse persone si sono voltate verso di me, ⋯

Paura di rovesciasse la realtà

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Se l’atteggiamento Maldoror è accettabile in un libro, lo è solo dopo la morte del poeta, e cent’anni dopo, quando gli esplosivi astringenti del cuore viride del poeta hanno avuto il tempo di calmarsi. Perché, lui vivo, sono troppo forti. È così che si ⋯

Gli aedi della bêtise

 ⋯ «La grande poesia è essenzialmente bête, crede, ed è questo che ne fa la gloria e la forza»
Charles Baudelaire • «I capolavori sono bêtes. – Hanno l’aria tranquilla come le produzioni stesse della natura, come i grandi animali e le montagne»
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L’etica e l’estetica del sè

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Se consideriamo, per esempio, Stirner, Schopenhauer, Nietzsche, oppure il dandysmo, Baudelaire, l’anarchia, o il pensiero anarchico, ci troviamo sempre di fronte a una serie di tentativi, ovviamente del tutto differenti gli uni dagli altri, che sono però comunque tutti quanti, io credo, polarizzati attorno ⋯

Qualitativo nella modernità

Egon Schiele ⋯
Il libro di Laforgue rinfaccia seriamente a Baudelaire di avere sofferto di un complesso materno. Neanche all’orizzonte sorge la domanda se egli avrebbe potuto scrivere le Fleurs du mal nel caso in cui fosse stato psichicamente sano, e tanto meno se le poesie siano ⋯

La rivolta metafisica

Egon Schiele ⋯
…Baudelaire ha minor rigore, ma è un uomo di genio. Creerà il giardino del male in cui il delitto costituirà soltanto una specie più rare di altre…Perfino il conformismo, in Baudelaire, sa di delitto. Se si è scelto De Maistre a maestro di raziocinio, ⋯

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