Daniele Cascone

Viene meno la parola

 ⋯ Daniele Cascone ⋯ La parola non arriva ancora a parlare giacché proprio con il suo mancare perviene al primo salto. Ciò che toglie la parola è l’evento in quanto cenno e capitare dell’essere. ⋯

Lo scrittore come traduttore

Daniele Cascone Il libro essenziale, il solo libro vero, un grande scrittore non deve, nel senso corrente, inventarlo, poiché esiste già in ciascuno di noi, ma tradurlo.
Il dovere e il compito di uno scrittore sono quelli di un traduttore. Ogni lettore, quando legge, legge se ⋯

Un senso

Daniele Cascone ⋯ Avere bisogno di un senso: quale debolezza delle viscere, quale paura del vuoto! ⋯

Vita in prestito

Daniele Cascone ⋯ Siamo di passaggio e ciò che costruiamo senza manco accorgercene, sono passaggi: molecolari, fisiologici e culturali. Costruire senza costruire, poiché tutto è in prestito. ⋯

Aspettatela la vita da te stessa

Daniele Cascone ⋯
Non rinunciare mai Catherine. Hai tante cose dentro di te e la più nobile di tutte, il senso della felicità. Ma non aspettarti la vita da un uomo. Per questo tante donne s’ingannano. Aspettatela da te stessa. ⋯

Poeta transitivo

Daniele Cascone ⋯ Ogni lettore è un altro poeta; ogni testo poetico, un altro testo. Aperto o chiuso, il testo esige l’abolizione del poeta che lo scrive e la nascita del poeta che lo legge. ⋯

La dea bendata

Daniele Cascone ⋯ Quando l’odio diventa codardo, se ne va mascherato in società e si fa chiamare giustizia. ⋯

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