Dante Alighieri

È stato un poeta, scrittore e politico italiano. Il nome “Dante”, secondo la testimonianza di Jacopo Alighieri, è un ipocoristico di Durante; nei documenti era seguito dal patronimico Alagherii o dal gentilizio de Alagheriis, mentre la variante Alighieri si affermò solo con l’avvento di Boccaccio. È considerato il padre della lingua italiana; la sua fama è dovuta eminentemente alla paternità della Comedìa, divenuta celebre come Divina Commedia e universalmente considerata la più grande opera scritta in lingua italiana e uno dei maggiori capolavori della letteratura mondiale. Espressione della cultura medievale, filtrata attraverso la lirica del Dolce stil novo, la Commedia è anche veicolo allegorico della salvezza umana, che si concretizza nel toccare i drammi dei dannati, le pene purgatoriali e le glorie celesti, permettendo a Dante di offrire al lettore uno spaccato di morale ed etica. Fonte: Le-citazioni.it

Viaggio tra Immaginario-Simbolico-Reale

⋯ Gabriel Isak ⋯ Ma i veri viaggiatori partono per partire e basta: cuori lievi, simili a palloncini che solo il caso muove eternamente, dicono sempre “Andiamo”, e non sanno perché. I loro desideri hanno le forme delle nuvole. • Charles Baudelaire • Jacques Lacan ad un certo ⋯

La violenza nella storia

 ⋯ Queste genti si percoteano a vicenda non solo con le mani, ma con la testa, col petto, e coi piedi, troncandosi reciprocamente coi denti le membra a brano a brano.  ⋯

La CIA e la controrivoluzione in Venezuela

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Ce mauvais jeu qu’on appelle la vie

 ⋯ Un vero giocatore sa bene cosa vogliono dire certi “scherzi” del caso.
• Fëdor Dostoevskij • Questo cattivo gioco chiamato vita: sbaglia chi si stupisce che l’intrigante aforisma, che tutto inghiotte nella metafora del gioco, si debba a un maestro della moderna razionalità ⋯

O sol che sani ogne vista turbata

Gustave Doré ⋯
O sol che sani ogne vista turbata,
tu mi contenti sì quando tu solvi,
che, non men che saver, dubbiar m’aggrata. ⋯

Come una rosa

Gustave Doré ⋯
Quando si parla della Divina Commedia o di Dante, bisogna non tanto capire, perché è semplice anche se non è sempre facile. Come è semplice l’universo, la musica di Bach: semplice ma non facilissima. È tutto vero; siamo lì, è come una rosa. ⋯

Capacità di amare

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Un’anima colma e forte non solo supera le più dolorose e terribili perdite, e sopporta privazioni, disistima, disprezzo ma esce da questi inferni più forte, piena e potente, e infine, ciò che è essenziale, arricchita da un aumento della sua capacità di amare. Io ⋯

Le donne della Divina Commedia

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La qualità che sopra tutte spicca in Francesca è la sua femminilità. Nella Commedia le donne non sono molto numerose, né molto felici. Alcune non sono affatto femminili, come la Sapia senese del canto XIII del Purgatorio e Cunizza da Romano del canto IX ⋯

Deh, or mi dì: quanto tesoro volle

Gustave Doré ⋯ L'angelo al sepolcro
Deh, or mi dì: quanto tesoro volle
Nostro Segnore in prima da san Pietro
ch’ei ponesse le chiavi in sua balìa?
Certo non chiese se non “Viemmi retro”. [… ] E se non fosse ch’ancor lo mi vieta
la reverenza de le somme chiavi ⋯

Come è semplice l’universo

Gustave Doré ⋯ Gesù e la donna presi in adulterio
Quando si parla della Divina Commedia o di Dante, bisogna non tanto capire, perché è semplice anche se non è sempre facile. Come è semplice l’universo, la musica di Bach: semplice ma non facilissima. È tutto vero; siamo lì, è come una rosa. ⋯

Bellezza che ha del prodigioso

Gustave Doré ⋯ Gesù e la donna di Samaria
Nel canto XI, la parafrasi del Pater è d’una bellezza che ha del prodigioso; il linguaggio umano si eleva d’un tratto a un’altezza che noi non raggiungiamo più; si direbbe che la grazia tale linguaggio, ma d’un’ebbrezza divina che conserva tutta la sua lucidità. ⋯

Cognizione delle cose divine

Gustave Doré ⋯ Il fariseo e il pubblicano
Nell’origin sua la poesia è la scienza delle umane e divine cose, convertita in immagine fantastica ed armoniosa. La quale immagine noi, sopra ogn’altro poema italiano ravvisiamo vivamente nella Divina Commedia di Dante, il quale s’innalzò al sommo nell’esprimere, ed alla maggior vivezza pervenne, ⋯

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