Gilles Deleuze

Nato a Parigi, 18 gennaio 1925 – Parigi, 4 novembre 1995, è stato un filosofo francese. In ragione dei suoi lavori Differenza e ripetizione (1968) e Logica del senso (1969), Michel Foucault scrisse la celebre frase: «un giorno, forse, il secolo sarà deleuziano»

Montaggio di macchine desideranti

Egon Schiele ⋯
Leggere un testo infatti non è mai un esercizio erudito alla ricerca dei significati, ancor meno un esercizio altamente testuale in cerca di un significante, ma un uso produttivo della macchina letteraria, un montaggio di macchine desideranti, esercizio schizoide che libera del testo la ⋯

Impero, vent’anni

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Posture

 ⋯ A vent’anni dalla morte di Gilles Deleuze (4 novembre 1995), nottetempo rende omaggio al grande filosofo francese ripubblicando uno dei suoi ultimi saggi, “L’esausto“. Se il testo è dedicato fin dal titolo alle posture dei personaggi di Samuel Beckett, allude anche all’esperienza ⋯

Nomade in fuga

Rébecca Dautremer  ⋯ Le Bois Dormait
Kafka anche in punto di morte è traversato da un flusso di vita invincibile, che gli viene dalle lettere, dai racconti, dai romanzi, e dalla loro incompiutezza reciproca per ragioni differenti, ma comunicanti, intercambiabili. Condizioni di una letteratura minore. Una cosa sola addolora e ⋯

Arricchire la visione del mondo

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Parola di filosofo

 ⋯ Parola di filosofo: le classifiche dei libri più venduti sono «infami» («sì, infami», ribadisce).
Osservate dalle alture spirituali che sono la dimora abituale di Giorgio Agamben, molte altre cose, com’è facile intuire, potranno apparire ancora più detestabili ed inutili. Tacciabile d’infamia è soprattutto quell’immane ⋯

Michel Foucault e la letteratura: tra ipotesi di finzione e ipotesi di realtà

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Discutendo de L’archeologia del sapere di Michel Foucault, Gilles Deleuze suggerisce:
Può darsi che in quest’archeologia Foucault faccia il poema della sua opera precedente, e raggiunga il punto in cui la filosofia è necessariamente poesia, vigorosa poesia di ciò che è detto, contemporaneamente poesia  ⋯

Il mondo liberale inghiottito dal liberalismo

 ⋯ Ormai fa coppia fissa con Sancho. Mentre siamo a tavola davanti a un piatto di involtini primavera cucinati dalla domestica filippina — una suora laica, scoprirò più avanti — Sancho scuote pigramente la testa e guarda incuriosito l’intruso, che poi sarei io.
  —  « ⋯

Le deleterie strategie narrative dei media

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È innegabile: la stagione dell’ultima tipologia culturale esplicitamente europea, quella che col senno di poi si potrebbe definire neomarxista (ma solo a patto di riallineare, con Marx, per lo meno Freud, Nietzsche e Saussure), attraversata dall’analisi dei fatti culturali sviluppata nel suo complesso dalla ⋯

Effetto poetico Deleuze Guattari Foucault

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Non si tratta di un culto alle minoranze, allo straniero o altro, ma del divenire-minoritario della gente, del divenire-straniero della lingua, del divenire-bastardo dello scrittore o del divenire-altro di tutti in ognuno, implicando anche, il divenire-altro di questo o quello cui si è divenuto. ⋯

Immaginare l’inutile

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L’arte è ciò che resiste: resiste alla morte, alla servitù, all’infamia, alla vergogna, così diceva Deleuze. Per questo motivo l’artista lavora per piacere. Il lavoro che produce oggetti per soddisfare esigenze – il lavoro sta rimanendo, sempre più, nelle mani dei robot – è ⋯

Invadenza della morte

Egon Schiele ⋯
Gli artisti sono come i filosofi, spesso hanno una salute troppo fragile, ma questo non è a causa delle loro malattie né le loro nevrosi, è perché hanno visto nella vita qualcosa di troppo grande per chiunque, di troppo grande per loro, e li ⋯

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