Diogene di Sinope

Cerchiamo continuamente i nostri persecutori

Egon Schiele ⋯ Lovemaking
L’oggetto esterno su cui proiettiamo la nostra negatività ha infatti la funzione di “capro espiatorio”: individuare in esso l’origine delle proprie sventure ci libera dal compito penoso di confrontarci con noi stessi.
Come Diogene con la sua lampada cercava l’uomo, noi continuamente ⋯

Gli avanzi

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Trovarono un giorno Diogene con la mano tesa davanti a una statua come se chiedesse l’elemosina. Gli domandarono che cosa stesse facendo. “Chiedo l’elemosina a una statua – rispose – per abituarmi ai rifiuti”. ⋯

Il segreto di pulcinella

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Diogene avanzò verso la sfinge e lei pronta gli disse – Diogene, cosa si nasconde nel fondo del mio fondo? – Diogene rispose – il fondo naturalmente… senza fondo. –
La sfinge restò pietrificata da Diogene o dal fondo di sé? Pietrificata perché? Eh, ⋯

Voleva vivere d’amore

Egon Schiele ⋯
Ma ancora più ripugnanti mi sono tutti gli adulatori; e l’animale più ripugnante che io ho trovato fra gli uomini l’ho battezzato parassita: non voleva amare eppure voleva vivere d’amore. Una volta il filosofo Diogene stava cenando con un piatto di lenticchie. Per caso ⋯

Non fanno che dire

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Prestate fede a Diogene più che a ogni altro parolaio del dubbio radicale. Non date retta a costoro quando dicono che dubitano, non hanno smesso il mantello, non hanno smesso il denaro, la superiorità nel gruppo, la loro piccola potenza o la gloria mediocre. ⋯

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