Edith Harms

Deformazione espressionistica dei corpi

Egon Schiele ⋯ La morte e la ragazza
Nel 1915 Schiele visse un momento di grandi cambiamenti: dopo aver sposato Edith Harms, venne chiamato alle armi. La tela diventa quindi un autoritratto attraverso il quale l’artista rielabora questi suoi mutamenti personali. La composizione prende le mosse dal Bacio di Klimt, rielaborato da ⋯

La luce dei tuoi occhi

Egon Schiele con sua moglie Edith Harms
Tu eri la vita e le cose.
In te desti respiravamo
sotto il cielo che ancora è in noi.
Non pena non febbre allora,
non quest’ombra greve
del giorno affollato e diverso.
O luce, chiarezza lontana, respiro affannoso,
rivolgi gli occhi immobili e chiari ⋯

L’abbraccio: opera che parla ai nostri giorni

Egon Schiele ⋯ L'opera di un artista e di un uomo che si avviano alla maturità A bocca aperta. Sara rimasto così, Gustav Klimt, vedendo quei fogli dell’album. Come Perugino quando Raffaello gli avrà mostrato quel che papà gli aveva insegnato. Come chi avrà sentire suonare l’ancor più giovane Mozart. Come tutti quelli cui capita di trovarsi dinnanzi un miracolato ⋯

La passione del corpo umano

Egon Schiele ⋯ Dancer
L’applicazione artistica di Egon Schiele è concentrata essenzialmente sulla figura umana, in particolare su quella femminile, la cui dolcezza è dovuta a una passione per queste modelle, visto il profondo legame che il pittore aveva con loro. ⋯

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