Francisco Goya

Disobbedienti

Francisco Goya ⋯ Berganza & Cañizares
Non han capo ma han la coda (di chi li segue); sembran “dei” decapitati o detestati; credon che il capo sia solo la loro testa e non chi li comanda, san male dire bene dire stordire inorridire predire mai obbedire. Aman la potenza non ⋯

Donna intensa

Francisco Goya ⋯ Maja desnuda ⋯

Spunzonature nei fianchi

Francisco Goya ⋯ Caprichos
Ci sono certe bizzarre circostanze in questa strana e caotica faccenda che chiamiamo vita, che un uomo prende l’intero universo per un’enorme burla in atto, sebbene non riesca a vederne troppo chiaramente l’arguzia, e sospetti anzichenò che la burla non sia alle spalle di ⋯

Senza senso e senza scopo

Francisco Goya  ⋯ Inés Bilbatúa
Grazie alla musica salvarsi ogni giorno di nuovo, tirarsi fuori da tutte le nefandezze e le cose disgustose, è questo il trucco, disse, ritrovare ogni giorno la salvezza grazie alla musica, ridiventare ogni giorno, di primo mattino, un vero essere umano che pensa e ⋯

Scrittura, politica e resistenza tra assenza e ritrovamento della parola

Francisco Goya ⋯ Scrivere significa: contemplare la lingua, e chi non vede e ama la sua lingua, chi non sa compitarne la tenue elegia né percepirne l’inno sommesso, non è uno scrittore. Se indagare la storia e raccontare la storia sono, in verità, lo stesso gesto, allora ⋯

La possibilità di abolire l’uomo

Francisco Goya ⋯ Due vecchi
Il Monaco di Goya, con quella bestia calda sulla schiena, le zampe sulle sue spalle, e quel muso che alita al suo orecchio, resta solo: nessun segreto viene rivelato. È presente soltanto la più interiore e nello stesso tempo la più selvaggiamente libera delle ⋯

Qual è il segno del padre?

⋯  Francisco Goya ⋯ Il segno del padre è quello della ferita. Il padre insegna, testimonia, che la vita non è solo appagamento, conferma, rassicurazione, ma anche perdita, mancanza, fatica. Le esperienze più profonde, a cominciare dall’amore, prendono origine, forma, proprio da quella perdita. Nella vita dell’uomo, il ⋯

Amplificazione della sragione classica

 Francisco Goya ⋯ L'idiota
Il Goya della Casa del Sordo s’indirizza alla follia dell’uomo gettato nella sua notte… Questa follia che unisce e separa il tempo, che curva il mondo nel cerchio di una notte, questa follia così estranea all’esperienza che le è contemporanea, non trasmette forse, per ⋯

Competenza plurale

Francisco Goya ⋯ Galileo Porto con me la coscienza della sconfitta come uno stendardo di vittoria. ⋯

Fine improprio

Francisco Goya ⋯ Gli uomini sono malvagi, maliziosi, traditori, e insignificanti, non si amano l’un l’altro né amano se stessi, non sono ospitali, caritatevoli o socievoli come dovrebbero essere, ma falsi, dissimulatori, doppiogiochisti, disposti a tutto per raggiungere i loro fini, senza pietà, senza compassione, e per ⋯

l delirio dei volti

Francisco Goya ⋯ Il cortile dei folli
Il Goya che dipingeva il Cortile dei Folli sentiva senza dubbio, davanti a quel brulichio di carne nel vuoto, a quelle nudità lungo le mura nude, qualcosa che rassomigliava a un patetico contemporaneo: gli orpelli simbolici che ornavano il capo dei re insensati lasciavano ⋯

L’uomo come artista

⋯ Francisco Goya ⋯
In una società totalmente umanizzata, che non abbia bisogno di produrre una distorsione delle coscienze, l’uomo medio potrebbe essere un artista. ⋯

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