Georg Wilhelm Friedrich Hegel

Farsa trascendentale

Claudio Souza Pinto
L’Io, sola realtà vera, spiegava Hegel, può sorridere della vana parvenza dell’Universo: come la pone, può anche annullarla; può non render sul serio le proprie creazioni. Onde l’ironia: cioè quella forza — secondo il Tieck — che permette al poeta di dominare la materia ⋯

Cosa vuole una donna?

Un certo Hegel” dice Lacan nel Seminario XVII su Il rovescio della psicoanalisi “ha articolato che essa [la verità] gli [al padrone] viene svelata dal lavoro del servo. Solo che questo discorso di Hegel è un discorso da padrone“. E ⋯

Affermazione dell’identità

Ceslovas Cesnakevicius ⋯
La superbia affonda le sue radici nel nucleo più profondo della natura dell’uomo, sempre teso alla ricerca e all’affermazione della sua identità.
L’identità, ognuno lo sa, non è qualcosa che si elabora al proprio interno in condizioni di completo isolamento, ma è qualcosa ⋯

Eloquenti righe: Derrida e l’arte

 ⋯ Certo che Derrida ha parlato dell’arte, delle arti – come avrebbe potuto non farlo, come non avrebbe dovuto farlo, dato che una questione e assai più di una questione, un’istanza esigente reclama, sotto il nome di «arte», un considerevole tributo all’intrapresa di pensiero da ⋯

Il mondo come regione delle presunte sicurezze

indio Pemón, abitante nel parco nazionale Canaima, Venezuela
Ma vero posseduto (da altro) è vero negato. La lontananza […] appartiene al non sapere la presenza: la lontananza dal vero è oblio della presenza del vero.
Ulisse ritorna in patria, ma il ritorno che gli dei e le avverse fortune gli contrastano è ⋯

Improvvisazione sull’improvvisazione

wall-art jazz-trio Che rapporto sussiste tra la struttura dell’improvvisazione e la struttura della riflessione filosofica? Si può improvvisare quando si fa filosofia? Il testo di Jean-Luc Nancy, inedito, è una sua “improvised lecture on improvisation” tenuta nel 2014 presso la Konstakademien di Stoccolma. In principio era ⋯

Il fenomeno è illusione e apparenza

⋯  ⋯ Hegel, insediato dall’alto, dalle forze al potere, fu un ciarlatano di mente ottusa, insipido, nauseabondo, illetterato che raggiunse il colmo dell’audacia scarabocchiando e scodellando i più pazzi e mistificanti non-sensi. Questi non-sensi sono stati chiassosamente celebrati come sapienza immortale da seguaci mercenari e prontamente ⋯

Quando ci entra in testa

Anna Di Prospero ⋯ My mother Ciò che è noto, non è conosciuto. Nel processo della conoscenza, il modo più comune di ingannare sé e gli altri è di presupporre qualcosa come noto e di accettarlo come tale.
Georg W. Friedrich Hegel • Ciò che è comprensibile “da  ⋯

La violenza nella storia

 ⋯ Queste genti si percoteano a vicenda non solo con le mani, ma con la testa, col petto, e coi piedi, troncandosi reciprocamente coi denti le membra a brano a brano.  ⋯

Il grande professore di diritto pubblico

 Jacques-Luis David Napoleone Bonaparte ha avuto la sorte, non molto usuale per i protagonisti della storia, di trovare nel più grande filosofo del tempo, Georg Wilhelm Friedrich Hegel, l’autorevolissimo interprete a livello ideologico, della sua azione pratica. Fin dai tempi di Francoforte, Napoleone è stato il ⋯

La chiacchiera come resistenza

Robert Doisnau ⋯ Molte persone passano gran parte della loro vita sociale a parlare di cose insignificanti o, peggio, a sentenziare intorno a cose estremamente serie, ma senza alcuna serietà: così, solo per sentire il suono della propria voce e per essere confortate dal consenso, almeno apparente, ⋯

Le origini romantiche della psicoanalisi e l’obiezione di Nietzsche

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