Una volta, vedendolo mutare espressione gli chiesi di botto: «non le piace il cinema?». Kafka, dopo averci riflettuto un attimo, rispose: «in verità non ci ho mai pensato. E senz’altro un giocattolo grandioso. Ma io non lo sop-porto, forse perché uso troppo gli occhi. ⋯
Visione critica del cinema
Una volta, vedendolo mutare espressione gli chiesi di botto: «non le piace il cinema?». Kafka, dopo averci riflettuto un attimo, rispose: «in verità non ci ho mai pensato. E senz’altro un giocattolo grandioso. Ma io non lo sop-porto, forse perché uso troppo gli occhi. ⋯


E nel frattempo, il mondo continua ad assegnarle funzioni decisionali che implicano giudizi morali, interpretazione culturale e responsabilità sociale. Nulla di tutto ciò può essere assunto da una macchina — eppure si fa, si implementa. Già oggi, algoritmi influenzano sentenze giudiziarie, determinano chi è ⋯
Il titolo dell’opera di Dante è assai originale e appropriato ed è difficile mettere in dubbio che esso abbia un senso ironico. Una commedia! Davvero, ciò sarebbe il mondo: una commedia per un dio la cui insaziabile avidità di vendetta e raffinata crudeltà, all’ultimo ⋯
Per fare questo, Nietzsche, quando gli viene chiesto cosè la filosofia, è un’arte o una scienza? e si risponde:
Si tratta di un’arte nei suoi obiettivi e dei prodotti. Ma i suoi mezzi di espressione, l’esposizione attraverso i concetti, è qualcosa che ha in ⋯
Per Nietzsche ci possono essere errori necessari: a volte abbiamo bisogno della cecità e dobbiamo permettere che certi errori e articoli di fede rimanghino intatti in noi mentre ci tengono in vita.
Diversi passaggi confermano questa convinzione nietzschiana:
Abbiamo organizzato un mondo in cui ⋯
Immaginate di avere in testa una città brulicante di vita, con strade, piazze e milioni di abitanti. Beh, in un certo senso, è proprio così! Il nostro cervello è come una metropoli gigantesca, con circa cento miliardi di cittadini chiamati neuroni. È un numero ⋯
Cominciamo con qualcosa che probabilmente non sapevi, qualcosa che il tuo cervello sta facendo in questo preciso istante mentre leggi queste parole: sta costantemente inventando uno scopo. Non si tratta di un’ipotesi filosofica, ma di un meccanismo neurobiologico ben documentato. Il tuo cervello è ⋯
Nietzsche ci dà una nuova immagine del pensiero: il vero non è l’elemento [categoria propria] del pensiero. L’elemento del pensiero è il senso e il valore. Le categorie di pensiero non sono il vero e il falso, ma il nobile e il vile, l’alto ⋯
Ammiro la forza d’animo e la saggezza di Socrate in tutto quanto egli fece, disse – e non disse. Questo ateniese, spirito maligno e ammaliatore, beffardo e innamorato, che faceva tremare e singhiozzare i giovani più tracotanti, non fu soltanto il più saggio chiacchierone ⋯
Ogni epoca storica offre una propria interpretazione della realtà, riflettendo le convinzioni, i valori e le fantasie dominanti del tempo. Queste interpretazioni non sono mai statiche o universali; al contrario, sono il risultato dell’immaginazione umana che si evolve con il passare dei secoli. Non ⋯
La sintesi superatrice rappresenta un tentativo ambizioso di integrare le diverse interpretazioni della realtà in una visione più completa e articolata. Questo approccio riconosce che la realtà non è un’entità oggettiva e immutabile, ma piuttosto un enigma complesso che l’essere umano cerca di risolvere ⋯
In questa sezione conclusiva, l’autore riflette sulla complessità della verità e sull’importanza della dimensione soggettiva nell’interpretazione del mondo. Egli evidenzia come la verità non sia un’entità oggettiva, ma piuttosto un risultato dell’interazione tra la mente umana e la realtà esterna. Diversamente dal pensiero magico ⋯
La realtà non può essere considerata un’entità oggettiva; piuttosto, essa si presenta come un enigma complesso che l’essere umano cerca di decifrare attraverso l’immaginazione. La nostra comprensione del mondo è sempre mediata dalle predisposizioni personali e dalle aspettative che portiamo con noi. In questo ⋯
L’essere umano, immerso nell’enigmatica complessità dell’esistenza, ha da sempre cercato di dare forma e significato al mondo che lo circonda. Tuttavia, questa impresa è tutt’altro che semplice: la realtà autentica – per usare le parole dell’autore – non è afferrabile né completamente conoscibile. Tale ⋯