Istvan Sandorfi

Responsabilità irrecusabile

Istvan Sandorfi ⋯ Il volto è senso da solo: tu sei tu (nessun altro può sostituirti). Perciò il volto non è “visto”: è ciò che non può diventare un contenuto afferrabile dal pensiero. Il volto significa l’Infinito. L’Infinito si presenta come volto nella resistenza etica che paralizza ⋯

Cattiva coscienza

⋯ Istvan Sandorfi ⋯ Non c’è niente di potenzialmente più sporco di una guerra nascosta. ⋯

La vita del sé

Istvan Sandorfi ⋯ Casa non è dove vivi, ma chi ti aspetta. ⋯

L’inevitabile appartenere

 ⋯ Se potessi essere qualcosa di diverso, sarei come sono, ma lascio il mio posto a chi nella vita si è arreso all’inevitabile appartenere ⋯

Suicidio della propria dignità

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Non puoi essere ciò che gli altri vorrebbero che tu fossi senza uccidere la tua dignità giorno dopo giorno, puoi però scegliere di essere nulla, così potrai diventare qualsiasi cosa. Il tradimento è il suicidio della propria dignità. ⋯

L’io nel tu

⋯ István Sándorfi ⋯
Il comprendere è il ritrovamento dell’io nel tu; lo spirito si trova in gradi sempre superiori di connessione; questa identità dello spirito nell’io, nel tu, in ogni soggetto di una comunità, in ogni sistema di cultura e infine nella totalità dello spirito e nella ⋯

Non contano i numeri

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Se hai la fortuna di capire se stai usando il denaro o se è lui, che sta usando te. Se hai la fortuna di andare oltre l’apparenza e capire che non è importante ciò che una persona fa, ma per quale motivo lo fa. ⋯

Completa assenza del possibile

István Sándorfi ⋯
Negare la volontà per dissolversi nell’abbondono… ciò che ne emerge è di arroventata lucidità.
Vedo ciò a cui il discorso non giunse mai. Sono aperto, breccia spalancata, all’inintelligibile cielo e tutto in me precipita, si accorda in un disaccordo ultimo, rottura di ogni possibile, ⋯

Non si desidera di godere

 ⋯ Si desidera sperimentare la vanità di un piacere, per non esserne più ossessionati. ⋯

Turbolenze umane

Istvan Sandorfi ⋯ Non le cose, ma le opinioni intorno le cose che non esistono affatto, hanno turbato gli uomini! ⋯

La più bella delle belle

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Madre, con l’olio profumato ho dato agio al tuo dolore di spezzarsi. Le mie dita hanno percorso il tuo corpo mentre i tuoi occhi di bambina, fissavano esterrefatti il buio in cui tra poco sarebbero stati costretti a calare. Poi ho spogliato, ti ho ⋯

L’amore disincarnato

Istvan Sandorfi ⋯
In un carcere Clausen s’innamorò di una donna, reclusa pure lei. Non potevano mai parlarsi, mai sfiorarsi neppure le punta delle dita. Ogni tanto si scambiavano un biglietto di contrabbando. Continuò così per cinque anni. La donna aveva ucciso i suoi figli con una ⋯