
Il proiettore emette un ronzio costante in fondo alla sala buia. Montreal è una città che appare grigia in questo periodo dell’anno. Mi siedo davanti agli studenti con i miei appunti sparsi sul tavolo di legno grezzo. Ho portato con me alcune pizze di ⋯

La luce del proiettore tagliava il buio della sala con un raggio fermo. Noi eravamo seduti nei primi banchi, con gli occhi fissi sulla parete bianca. Il cinema francese di quegli anni appariva come un guscio privo di linfa. Si producevano pellicole che somigliavano ⋯
La luce del proiettore taglia il buio dell’aula con un raggio netto. Siedo davanti a un gruppo di persone che vogliono sapere cosa sia il cinema. Ho portato con me dei rulli di pellicola chiusi in scatole di metallo. La materia è ciò che ⋯

Nel momento in cui il cinema moderno rompe con la struttura senso-motoria dell’immagine-azione, si verifica una trasformazione radicale non solo nella natura del tempo rappresentato, ma anche nella gerarchia tra il visivo e il sonoro. Non siamo più di fronte a un suono che ⋯
.«Però sarebbe piacevole vivere senza parlare!» ⋯
Per comprendere la profondità della crisi che investe il cinema contemporaneo, è necessario volgere lo sguardo alle ambizioni originarie dei grandi pionieri della settima arte. Agli albori del mezzo, registi come Griffith, Ėjzenštejn o Gance non concepivano il cinema semplicemente come uno strumento per ⋯

Il cinema come macchina pensante: Deleuze e l’esplorazione del tempo come divenire
Uno dei lasciti più incisivi e originali di Gilles Deleuze al panorama del pensiero contemporaneo si manifesta indubbiamente nella sua profonda e innovativa filosofia del tempo, la quale trova una delle sue ⋯