Johann Wolfgang Goethe

Incide la cultura o il modo in cui si elaborano le cose?

⋯ Victoria Ivanova ⋯ Adesso sappiamo che un uomo può leggere Goethe o Rilke la sera, può suonare Bach e Schubert, e quindi, il mattino dopo, recarsi al proprio lavoro ad Auschwitz. Dire che egli ha letto questi autori senza comprenderli o che il suo orecchio è rozzo, ⋯

La geografia della mente

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L’interesse dell’uomo per lo studio del cervello ha radici molto antiche. Un papiro egiziano che risale al diciassettesimo secolo, a.c. contiene, in geroglifici, la parola “cervello” in numerose ricorrenze; si sa, infatti, che gli antichi egizi operavano sull’encefalo e avevano quindi una notevole conoscenza ⋯

Superiorità intellettuale

Portrait of the austrian Painter Egon Schiele
Chi si illude che spirito e intelligenza siano un mezzo per rendersi bene accetti in società, dimostra di avere molta strada da percorrere. Quelle qualità al contrario suscitano nella stragrande maggioranza un astio e un risentimento che riusciranno tanto più aspri in quanto più ⋯

Vita degna di essere vissuta

Egon Schiele ⋯
Ci sta a cuore non solo il problema tecnico dell’assicurare e preservare la pace, ma anche l’importante compito dell’istruzione e dell’illuminazione delle menti. Senza la libertà che i nostri antenati conquistarono per noi dopo dure lotte, non ci sarebbe stato alcuno Shakespeare, o Goethe, ⋯

La vibrazione energetica e la forma delle cose

Egon Schiele ⋯ Mit akt modell vor dem spiegel
Diceva Johann Wolfgang Goethe: “se non fossero “solari” gli occhi come potrebbero scorgere la luce“.
Dunque è la luce (fotoscopio) che configura l’occhio (per rivedere se stessa).
E se non fossero “fonici” (musicali) le orecchie come potrebbero percepire il suono. ⋯

Lassù regnava la quiete assoluta

Egon Schiele ⋯ Squating Girl
Mai il mondo mi è apparso più minaccioso e offensivo che da una vetta alpina. Mentre mio padre ripeteva più volte quanta quiete regnasse qui sulla vetta, una quiete maestosa, diceva lui, in fondo già non sopportava più la situazione tanta era l’irrequietezza, poiché ⋯

Ricordare il passato serve per il futuro

István Sándorfi
Ricordare il passato serve per il futuro, così non ripeterai gli stessi errori: ne inventerai di nuovi.
Scrivere la storia è un modo per sbarazzarsi del passato. ⋯

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