La nausea

Nausea dolciastra

Vassily Kandinsky ⋯
Gli oggetti sono cose che non dovrebbero commuovere, poiché non sono vive. Ci se ne serve, li si rimette a posto, si vive in mezzo ad essi: sono utili, niente di più. E a me, mi commuovono, è insopportabile. Ho paura di venire in ⋯

Pensieri insipidi

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La Cosa, che aspettava, si è svegliata, mi si è sciolta addosso, cola dentro di me, ne son pieno… Non è niente: la Cosa sono io. L’esistenza liberata, svincolata, refluisce in me. Esisto.
Esisto. È dolce. Dolcissimo. Ho la bocca piena d’acqua spumosa. L’inghiotto, ⋯

Facce ottuse e piene di sicurezza

Georges Braque ⋯ Self-portrait
Escono dagli uffici, dopo la loro giornata di lavoro, guardano le case e le piazze con aria soddisfatta, pensano che è la loro città (…). Non hanno mai visto altro che l’acqua addomesticata che esce dai rubinetti, che la luce che sprizza dalle lampade ⋯

Categoria astratta

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Anche quando guardavo le cose, ero a cento miglia dal pensare che esistevano: m’apparivano come un ornamento. (…) Se mi avessero domandato che cosa era l’esistenza, avrei risposto in buona fede che non era niente, semplicemente una forma vuota che veniva ad aggiungersi alle ⋯

L’essenziale è la contingenza

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Voglio dire che, per definizione, l’esistenza non è la necessità. Esistere è essere lì, semplicemente : gli esistenti appaiono, si lasciano incontrare ma non li si può mai dedurre. C’è qualcuno, credo, che ha compreso questo. Soltanto ha cercato di sormontare questa contingenza inventando ⋯

Vado a caso

Egon Schiele ⋯ Io non so approfittare dell’occasione: vado a caso, vuoto e calmo, sotto un cielo inutilizzato. ⋯

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