La cancel culture non è solo un fenomeno culturale o politico: è l’espressione di una logica economica profonda che vede nel passato un ostacolo al funzionamento ottimale del mercato.
Ciò che possiedo per averlo appreso, per averlo assimilato, fatto mio, abitualizzato, è qualcosa che ⋯
Cancel culture e logica economica
La cancel culture non è solo un fenomeno culturale o politico: è l’espressione di una logica economica profonda che vede nel passato un ostacolo al funzionamento ottimale del mercato.
Ciò che possiedo per averlo appreso, per averlo assimilato, fatto mio, abitualizzato, è qualcosa che ⋯

Viene qui offerto un ritratto antropologico del cittadino-tipo nell’era dell’ipnocrazia, una figura definita l’uomo ipnotizzato. Questo archetipo contemporaneo non corrisponde all’automa senza volontà delle distopie orwelliane, né all’individuo apertamente oppresso che lotta contro un potere visibile e brutale. La sua condizione è ⋯
La solitudine contemporanea: non mancanza di persone, ma incapacità di riconoscersi nell’altro
Viviamo in un tempo in cui la parola solitudine non coincide più con il vuoto delle strade o con l’assenza di relazioni. Mai come oggi siamo circondati da presenze, messaggi, notifiche, contatti ⋯

Agire è qualcosa di visibile e di conseguenza ovvia. Il non agire diventa semplicemente nulla. Raramente l’inazione è colpevolizzata da esiti avversi. Se qualche volta, l’inazione è responsabile di qualcosa, l’azione è chiaramente responsabile di risultati indesiderati in almeno dieci occasioni. L’omissione rende invisibili ⋯
La natura richiede una condotta di inquietante infinito e imperturbabile formalità rituale, e si descrive in sé stessa (nell’ambito di ciò che è osservabile) attraverso una tendenza piuttosto ripetitiva, omogenea e categorica nella definizione di tratti, forme estetiche e comportamenti delle specie e degli ⋯
La riduzione dell’orario di lavoro è uno dei temi più innovativi e controversi affrontati da Domenico De Masi nel libro Conversazioni sul futuro. Il sociologo italiano sostiene con forza la necessità di ripensare radicalmente l’organizzazione del tempo di lavoro nelle società contemporanee, proponendo ⋯
Il concetto di ozio creativo è uno dei contributi più originali e influenti di Domenico De Masi al pensiero sociologico contemporaneo. Nel libro Conversazioni sul futuro, il sociologo italiano approfondisce questa idea, collegandola strettamente alla nozione di tempo libero e alla sua crescente ⋯
La critica sociale è un elemento fondamentale del pensiero di Domenico De Masi, che emerge con forza nel libro Conversazioni sul futuro. Il sociologo italiano offre una lettura lucida e spesso scomoda delle strutture sociali ed economiche attuali, proponendo al contempo soluzioni innovative ⋯
Jacques Camatte, in Il capitale totale, pone il lavoro al centro della sua critica al capitalismo, vedendolo non come un’attività neutrale o liberatoria, ma come il principale veicolo di alienazione dell’essere umano. Per Camatte, l’alienazione non è un effetto collaterale del sistema capitalistico, ⋯

Haidt smaschera un inganno dei social media: la popolarità digitale, fatta di like e follower, è una promessa vuota che sta rovinando i giovani. Nella grande riorganizzazione dell’infanzia, smartphone e piattaforme online hanno spostato il valore delle relazioni su numeri e cuoricini, lasciando i ⋯

Nel suo libro, Varoufakis argomenta che il tecnofeudalesimo ha introdotto nuove forme di sfruttamento delle risorse che vanno oltre il modello capitalistico tradizionale. Questo nuovo paradigma economico si basa su un concetto ampliato di risorsa, che include non solo le risorse naturali e ⋯

Quello che si percepisce è che l’enfasi veemente posta sul godimento sta costituendo individui sempre più deboli e vulnerabili, che si sgretolano con crescente facilità di fronte alle difficoltà dell’esistenza, che possiedono sempre meno autonomia psichica e soffrono una costante diminuzione delle loro capacità ⋯