
Il cemento di questa città non è solo una barriera fisica, ma una coltre che schiaccia ogni sussulto di vita autentica sotto il peso di un’efficienza spietata e asettica. Camminando per le strade di Santiago, o di qualunque metropoli globalizzata, avverto il freddo ⋯

Se l’autonomia come prospettiva rivoluzionaria è scomparsa, è perché la rivoluzione non può più avere altro contenuto se non la comunicazione della società, ovvero, per il proletariato, la propria abolizione. Con un tale contenuto, diventa inadeguato parlare di autonomia, ed è poco probabile che ⋯


Nessuno dovrebbe mai lavorare. Il lavoro è la fonte di quasi tutte le miserie del mondo. Quasi ogni male che potresti nominare deriva dal lavoro, o dal vivere in un mondo progettato in funzione di esso. Per smettere di soffrire, dobbiamo smettere di lavorare. ⋯
Viviamo immersi in una colossale finzione, una rappresentazione teatrale permanente dove il copione è stato scritto altrove e gli attori si limitano a ripetere frasi fatte, slogan approvati e posture studiate a tavolino. Non c’è più spazio per l’imprevisto, per il guizzo di genio ⋯

Come il salario plasma la nostra anima
Il salario, nel suo dispiegamento storico e contemporaneo, trascende di gran lunga la sua funzione meramente economica di compenso per il lavoro. Esso si erge come una forza pervasiva, un architetto invisibile che modella profondamente la cultura, ⋯
Viviamo in un’epoca di enfasi eccessiva, dove tutto deve essere gridato per essere notato. Le parole si gonfiano, i concetti si capitalizzano, come se la grandezza potesse essere imposta dalla forma piuttosto che dal contenuto.
Mi è capitato in passato di scrivere con la ⋯

Viene qui analizzata la profonda e radicale trasformazione della funzione del giornalismo e del sistema dell’informazione nell’era dell’ipnocrazia. L’argomento centrale è che l’industria dei media, nella sua quasi totalità, ha abdicato alla sua missione tradizionale e democraticamente essenziale di informare i cittadini, per adempiere ⋯
Lo spettacolo non coincide semplicemente con la sfera delle immagini o con ciò che chiamiamo oggi media: esso è un rapporto sociale fra persone, mediato attraverso le immagini cit. Guy Debord, l’espropriazione e l’alienazione della stessa socialità umana. Ovvero, con una formula lapidaria: lo ⋯
L’architettura delle democrazie occidentali, un tempo considerata il punto d’arrivo dello sviluppo politico e sociale, oggi scricchiola sotto il peso di contraddizioni sempre più evidenti. Il concetto stesso di sovranità popolare appare eroso alla base, svuotato dall’interno da dinamiche che ne preservano la forma ⋯
L’introduzione del concetto di ipnocrazia segna una rottura paradigmatica con le teorie classiche del potere, che tradizionalmente si focalizzano sulla coercizione fisica e sul controllo normativo, come teorizzato da Weber a Foucault nel suo periodo disciplinare. Non assistiamo più a un’autorità che si impone ⋯
Alla negazione della libertà, e perfino della possibilità della libertà, corrisponde la concessione di libertà atte a rafforzare la repressione. È spaventoso il modo in cui si permette alla popolazione di distruggere la pace ovunque vi sia ancora pace e silenzio, di essere laidi ⋯
Il lavoro è la migliore spiegazione per il cretinismo servile da cui siamo circondati, ancor più dei pur potenti meccanismi di istupidimento rappresentati dalla televisione e dal sistema di istruzione. Gente irreggimentata per tutta la vita, sospinta al lavoro dalla scuola, rinchiusa nella famiglia ⋯