Madame Bovary

Si scrive per scomparire

⋯ Tina Sgrò ⋯
Tutta la critica e tutta l’analisi letteraria consistono, essenzialmente a partire dal XIX secolo, in uno studio dell’opera per scoprire attraverso questa il volto dell’autore, le forme assunte dalla sua vita mentale e sentimentale, la sua individualità concreta e storica. Vi fu un’epoca nella ⋯

La certezza di soffrire

Egon Schiele ⋯ Aveva l’esperienza del dolore, aveva la certezza che non avrebbe mai finito di soffrire. ⋯

Tutto quello che ci vuole

Egon Schiele ⋯ Aveva bisogno di trarre una specie di profitto personale dalle cose, perciò respingeva come inutile tutto ciò che non contribuiva a saziare immediatamente il suo cuore. ⋯

Madame Bovary c’est moi

 ⋯
Madame Bovary non ha nulla di vero. È una storia completamente inventata; no vi ho messo nulla né dei miei sentimenti né della mia vita. L’illusione (se c’è) deriva al contrario dall’impersonalità dell’opera. È uno dei miei principi: non bisogna scriversi. L’artista dev’essere nella ⋯

Pentolino di latta

Egon Schiele ⋯
Nessuno, mai, riesce a dare l’esatta misura di ciò che pensa, di ciò che soffre, della necessità che lo incalza, e la parola umana è spesso come un pentolino di latta su cui andiamo battendo melodie da far ballare gli orsi mentre vorremmo intenerire ⋯

Voleva emozioni e non paesaggi

Egon Schiele ⋯
Amava il mare solo quando era in tempesta e il verde solo quando ricopriva le rovine. Doveva poter ricavare dalle cose una specie di profitto personale; respingeva come inutile quanto non contribuiva immediatamente a saziare la voracità del suo cuore, aveva un temperamento più ⋯

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