
L’arrivo in America non fu un sogno, ma uno scontro brusco con una realtà fredda. La nave aveva lasciato Beirut, portando con sé le speranze di una famiglia in fuga dalla miseria. Quando sbarcarono a New York, il rumore della città coprì ogni pensiero. ⋯

Pensavo a come le distanze non siano mai davvero chilometriche, ma fatte di strati di pelle e di silenzi accumulati negli angoli delle stanze che abbiamo abitato senza mai guardarci davvero. Ero seduta su una panchina gelata, con l’odore acre di eucalipto che mi ⋯
Il mio arrivo a New York, in quel dicembre del 1972, non fu una parata trionfale ma il compimento di un dovere doloroso verso il popolo che mi aveva affidato la sua speranza. Camminando tra i grattacieli di cristallo di Manhattan, sentivo il peso ⋯
La poetica di Lou Reed si configura come una lunga e spietata discesa nei meandri dell’anima urbana, dove la durezza della strada si scontra costantemente con una vulnerabilità quasi fanciullesca. In Passa attraverso il fuoco, la raccolta definitiva dei suoi testi pubblicata in ⋯
Tornare all’Orsigna, tra i miei monti, è stato come riemergere da un lungo sonno popolato di sogni febbricitanti e di terre lontane. Ho girato il mondo in cerca di una cura per questo cancro che mi abita, passando dai centri tecnologici di New York ⋯
Il 16 marzo del 1967 è pubblicato sul «Columbia Daily Spectator» un elettrizzante articolo a firma Christopher Hartzell dall’eloquente titolo Sballo a basso costo che, dopo un incipit magnifico – L’erba non è necessariamente più verde dall’altra parte della legge e una ⋯


Il dipinto intitolato The Family (Squatting Couple) (Die Familie (Kauerndes Menschenpaar)) di Egon Schiele è stato realizzato nel 1918 con olio su tela, misura 60 x 64 pollici (152,5 x 162,5 cm). Il dipinto è stato acquisito dall’Österreichische Galerie im Belvedere di Vienna dall’acquirente ⋯
Nel Geopolitica. Manuale della scienza delle civiltà, Dugin dipinge gli Stati Uniti come il cuore pulsante della talassocrazia moderna. Non è solo una superpotenza: è l’incarnazione di un progetto globale che usa il mare per controllare il mondo. Le élite globali, nate e ⋯
Turgenev (1818-1883) non può essere detto uno scrittore fantastico; i suoi racconti che possono definirsi tali si contano sulle dita d’una mano. Il sogno è un racconto d’un’ambiguità perfetta, sospeso nell’incertezza se il personaggio misterioso sia morto o vivo, incertezza che continua nella bellissima ⋯




New York mi piaceva moltissimo. Adoravo, quando ero in forze, attraversarla in lungo e in largo, a piedi, a volte per ore di seguito. Ma mi era anche impossibile in certi momenti non sentire il carico di lavoro, di dolore e sofferenza che ogni ⋯