Nicola Samori

Uomini, perdonatelo

 ⋯ Nicola Samorì Gesù muore, muore, e quando la vita comincia ad abbandonarlo, all’improvviso, il cielo sopra il suo capo si spalanca e appare Dio, vestito come sulla barca, e la sua voce risuona per tutta la terra, Tu sei il mio diletto figlio, in te ho ⋯

La santità è una perversione

⋯ Nicola Samorì ⋯ Non vi è santità senza una voluttà della sofferenza e senza una raffinatezza sospetta. La santità è una perversione senza eguali, un vizio del cielo. ⋯

Ultima volontà

Nicola Samorì ⋯ Dionisis Se non scritte al di là della soglia di non ritorno, queste poesie sono state riassettate e preparate per la stampa in piena crisi. Nietzsche scrive ormai biglietti e lettere che, ai più, sono sembrati privi di senso. Lo erano veramente? Non più di ⋯

Fides et Veritas

 Nicola Samori Fede — ossia credito immediato a ciò che si ritiene vero sulla base del credito previamente accordato a se stessi come capaci di riconoscere immediatamente il vero come tale — è abuso non solo linguistico. Se la fede intende di essere per la verità, ⋯

Corpo di regole

⋯ Nicola Samorì ⋯
Quel che si chiama logica o diritto non è mai niente di più che un corpo di regole che furono laboriosamente combinate in un momento della storia debitamente datato e situato da un sigillo d’origine, agorà o foro, chiesa oppure partito. Dunque non spererò ⋯

Sotto la pelle: sangue, colore e scrittura.

Nicola Samorì ⋯ Io sono un autore che non è che prende ispirazione dal pezzo, copio il pezzo, cioè tento di calarmi nelle vesti di un autore e di sconvolgere in un istante, generalmente rapidissimo, il portato linguistico. Come lo fa è attraverso la mutilazione: lui infatti ⋯

Il telo incerato del crimine

Nicola Samorì ⋯
Le cose non cambiano perché nessuno si preoccupa di capirle. Chi è disposto ad affondare fra queste cose? L’energia non si perderebbe in inutili lamentele, ma guadagnerebbe nel fluire e ricaricarsi da sé.
Supponiamo per un attimo che il castigo abbia le sue grazie: ⋯

Possedere e piacere

Nicola Samorì ⋯ Piacere è probabilmente il miglior modo di possedere, possedere dev’essere il peggior modo di piacere. ⋯

Io non guardo con esso

Nicola Samorì ⋯
Io non interrogo il mio occhio più di quanto interrogherei una finestra a proposito di una veduta. Io guardo attraverso di esso, non con esso. ⋯

Letteratura fantastica

Nicola Samorì ⋯ La teologia è un ramo della letteratura fantastica, forse bisognerebbe insegnarla nei corsi di fantascienza. ⋯

La rimessa

Nicola Samorì ⋯ Il solo pensiero di avere un’anima da rimettere, per non parlare dell’ipotesi di doverla rimetterla a chicchessia, mi fa rimettere e basta. ⋯

La vanità freddamente gioisce

Nicola Samorì ⋯ La vanità freddamente gioisce
Sfigurare i volti e strappare ai soggetti dipinti i propri connotati significa per l’artista indagare gli odierni meccanismi di interazione e interrelazione tra gli individui. Impegnati zelantemente nella cura delle molteplici differenti versioni pubbliche di sé da condividere con prontezza tanto nella vita reale ⋯

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