Parerga e Paralipomena

Il fenomeno è illusione e apparenza

⋯  ⋯ Hegel, insediato dall’alto, dalle forze al potere, fu un ciarlatano di mente ottusa, insipido, nauseabondo, illetterato che raggiunse il colmo dell’audacia scarabocchiando e scodellando i più pazzi e mistificanti non-sensi. Questi non-sensi sono stati chiassosamente celebrati come sapienza immortale da seguaci mercenari e prontamente ⋯

I signori del bisturi e del crogiuolo

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Il professor Ludwig Fick di Marburg racconta nel suo libro “Sulle cause delle formazioni ossee” (1857) di aver estirpato a giovani animali i bulbi oculari al fine di ottenere una conferma della sua ipotesi secondo cui, in simili casi, le ossa crescono nei vuoti ⋯

Osservazioni psicologiche

 ⋯ Qual valore può avere un essere, che non sia null’altro da ciò che sono appunto milioni di suoi simili? Milioni? Si tratta piuttosto di un’infinità, di un numero senza fine di esseri, che la natura fa scaturire senza tregua, da una sorgente inestinguibile, in ⋯

L’erbaccia della letteratura

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Nella letteratura succede come nella vita: ovunque ci volgiamo, incontriamo subito la plebe incorreggibile dell’umanità, che si ritrova ovunque a legioni, riempie tutto, insudicia tutto, come le mosche d’estate. Di qui, nella letteratura, il numero incalcolabile di libri cattivi, questa erbaccia della letteratura che ⋯

La scala di tutti gli uomini

Egon Schiele ⋯ Standing male nude with red loincloth
Dall’affermazione della volontà di vivere nel più tracotante e cieco schiavo del principium individuationis alla sua negazione assoluta nel più distaccato asceta buddhistico, nel “superatore dei mondi” c’è la scala di tutti gli uomini, la cui esistenza è vissuta secondo innumerevoli forme, ⋯

Si deve giustizia all’animale

Egon Schiele ⋯
Cosa dice quel passo [della Bibbia]? «Il giusto ha pietà del proprio bestiame». – «Ha pietà»! – Che razza di espressione! Si ha pietà di un peccatore, di un malfattore, ma non di un innocente animale… «Aver pietà»! Non già pietà, ma giustizia si ⋯

Illico post coitum cachinnus auditur diaboli

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Se nella concezione del mondo, si parte dalla cosa in sé, dalla volontà di vivere, si trova, come nucleo e massima concentrazione di essa, l’atto della generazione; questo si presenta allora come la prima cosa, come il punto di partenza: esso è il ‘punctum ⋯

Cortesia e buone maniere

Egon Schiele ⋯
Il bisogno di società, che scaturisce dal vuoto e dalla monotonia della propria interiorità, spinge gli uomini l’uno verso l’altro; le loro molteplici repellenti qualità e i loro difetti insopportabili, però, li respingono di nuovo l’uno lontano dall’altro. La distanza media, che essi riescono ⋯

Avvertire la privazione

Egon Schiele ⋯ The artist's mother
Dobbiamo cercare di arrivare a guardare ciò che possediamo esattamente con gli stessi occhi con cui lo guarderemmo se ci fosse sottratto.
Di qualunque cosa si tratti, beni, salute, amici, amata, moglie, figli, per lo più ne percepiamo il valore solo dopo averla perduta. ⋯

Il pericolo della socievolezza

 ⋯ La socievolezza fa parte delle tendenze pericolose, anzi rovinose, perchè ci mette in contatto con esseri la cui grande maggioranza è moralmente cattiva, ed intellettualmente ottusa o deviata. ⋯

La maschera di un attore

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L’uso, comune a tutte le lingue europee, della parola persona per indicare l’individuo umano è, senza saperlo, pertinente: persona significa, infatti, la maschera di un attore, e in verità nessuno si fa vedere com’è; ognuno, invece, porta una maschera e recita una parte. In ⋯

Universo superfluo

Egon Schiele ⋯ La musica potrebbe in qualche maniera sussistere anche senza l’esistenza dell’universo. ⋯

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