In alcune pagine ormai classiche e davvero notevoli del VII libro della Repubblica Cfr. specialmente 525b-c, Platone lamenta che gli Stati del suo tempo non abbiano dato sviluppo a quella che noi chiamiamo la «ricerca fondamentale» disinteressata, e non abbiano saputo creare ⋯
Elogio filosofico dell’inutilità
In alcune pagine ormai classiche e davvero notevoli del VII libro della Repubblica Cfr. specialmente 525b-c, Platone lamenta che gli Stati del suo tempo non abbiano dato sviluppo a quella che noi chiamiamo la «ricerca fondamentale» disinteressata, e non abbiano saputo creare ⋯



Qualunque mente di buona fede riconoscerà a prima vista che un tal codice strano, barbaro e ridicolo dell’onore non può aver la sua origine nell’essenza della natura umana o in una maniera sensata di considerare i rapporti degli uomini fra loro. E questo è ⋯
Così si forma, fino dai primi anni di vita la base solida del nostro modo, superficiale o profondo, di concepire il mondo; in seguito si sviluppa e si completa, ma non cangia più ne’ suoi punti principali. In virtù dunque di questa maniera di ⋯
La differenza fondamentale tra la gioventù e la vecchiaia rimane sempre questa: la prima ha in prospettiva la vita, la seconda la morte; per conseguenza una possiede un passato corto ed un lungo avvenire, e l’altra l’opposto. Senza dubbio il vecchio non ha più ⋯
Perocché se anche le malvagità nostre venissero espiate soltanto nell’altro mondo, si è proprio in questo che si paga il fio delle balordaggini, benché di tempo in tempo possa accadere che ci venga fatta grazia in luogo di giustizia.
Non è il carattere violento, ⋯
Ciò che turba, ciò che rende infelici gli anni di giovinezza, il rimanente di questa prima metà della vita tanto preferibile alla seconda, si è la caccia alla felicità intrapresa nel fermo convincimento che la si possa trovare nell’esistenza. Ecco la fonte della speranza ⋯
L’uomo maturo coll’esperienza della vita ha guadagnato anzitutto l’assenza di prevenzioni, per cui vede il mondo in una maniera diversa dall’adolescente e dal giovane.
Egli, per la prima volta, comincia a veder le cose semplicemente ed a prenderle per quello che sono, mentre agli ⋯
La serenità e il coraggio in cui si rimane vivendo durante la gioventù dipendono anche in parte dal fatto che salendo il monte non possiamo scorgere la morte, la quale sta ai piedi dell’altro versante. Una volta passata la cima, la vediamo coi nostri ⋯
Il crepuscolo di un faro: il declino e le sfumature della fine
La fine della Biblioteca di Alessandria non fu il risultato di un singolo, epico cataclisma, come suggeriscono le leggende più diffuse, ma piuttosto un lento e inesorabile processo di declino che si ⋯
Succede inoltre che la memoria e l’immaginazione ci presentino talora una scena della nostra vita, obliata da lungo tempo, con tanta vivacità che ci sembri avvenuta il giorno prima, e ci apparisca affatto vicina. E ciò perché ci è impossibile rappresentarci in una volta ⋯
La cultura vera non consiste in quel nucleo di nozioni dai confini relativamente precisi e circoscritti, che ci occorrono nella nostra speciale professione, ma comincia appunto dove finisce l’utilità professionale…
L’esempio della castità di Alessandro non ha prodotto tanti continenti quanti intemperanti ha prodotto l’esempio della sua ubriachezza. Non è una vergogna non essere tanto virtuosi quanto lui. Si crede di non possedere affatto i vizi degli uomini comuni, quando ci si vede presi ⋯
L’«esercizio» della ragione è «meditazione»: d’altronde etimologicamente i due termini sono sinonimi.
Voltaire ha detto mirabilmente bene:
Qui n’a pas l’esprit de son âge De son âge a tout le malheur.
Converrà dunque che, per chiudere queste considerazioni eudemonologiche, gettiamo uno sguardo sulle modificazioni che l’età porta in noi.
In tutto il corso della nostra vita, ⋯