René Descartes

False scienze generate dall’idealismo

Egon Schiele ⋯
II secondo segno dal quale si possono riconoscere le false scienze generate dall’idealismo è che, partendo da quello che chiamano il “pensiero“, esse finiscono per concepire la verità come un’eccezione e l’errore come la regola. Hippolyte Taine ha reso un grande servizio ⋯

Chi mi ama mi segua… se ce la fa

⋯ Sergey Kustarev ⋯
Sé stesso è qui usato come sintesi ed invariante topologico dell’oggettivazione del soggetto. Dato che non è un gioco di parole, cerchiamo di intenderci meglio. Posta la facoltà dell’Intelletto di formare delle “cose”, nulla vieta che questo accada anche per il soggetto stesso che, ⋯

Nani sulle spalle dei giganti

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Ermeneutica

 ⋯ Dalla psiche procede assolutamente ogni esperienza umana, e a lei ritornano infine tutte le conoscenze acquisite. Anzi essa non è soltanto l’oggetto della sua scienza, ma ne è anche il soggetto. Questa situazione eccezionale tra tutte le scienze implica da un lato un dubbio ⋯

La filosofia di Spinoza passando dal cuore di Borges

 ⋯ Baruch Spinoza ⋯ ln un romanzo di Conrad un navigante, che è il narratore, vede dalla prua della sua nave qualcosa. Un’ombra, un chiarore ai confini dell’orizzonte. E si dice che quel chiarore, quell’ombra, è la costa d’Africa. E che più in là ci sono febbri, imperi, ⋯

Le origini romantiche della psicoanalisi e l’obiezione di Nietzsche

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Le maschere e il teatro della vita

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Logos come presenza a sé

Egon Schiele ⋯
L’intelletto infinito di Dio è l’altro nome del logos come presenza a sé, da Descartes a Hegel e nonostante tutte le differenze che separano i differenti luoghi e momenti nella struttura di quest’epoca. ⋯

Le molecole cerebrali

Immy-is-Thinking ⋯ Neurosurreal
Tenetevi solo in relazione con ciò che amate. C’è una sensibilità sostanziale, esistono coloro che hanno una sensibilità sostanziale. Io sogno di fare una certa cosa sulla sensibilità filosofica. È così che si trovano gli autori che ciascuno amerà. Non dico di essere degli ⋯

La Scrittura e La Differenza

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Non è improprio considerare questo libro di Derrida come un vero classico dei nostri anni: uscito in Francia nel 1967, e comparso nella versione italiana (quella che qui si ristampa) nel 1971, il libro ha aperto prospettive inedite, ha proposto temi per discussioni intense ⋯

Moderazione nelle pretese della conoscenza

Egon Schiele ⋯
Dire che la conoscenza consiste nel cogliere una cosa così com’è, non vuol dire in alcun modo che l’intelletto possa sempre cogliere ogni cosa così com’è: vuol dire che c’è conoscenza solo quando l’intelletto coglie una cosa così com’è. Nemmeno si vuol dire che ⋯

Delirio vero

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Occorre dunque considerare come errori dello stesso ordine gli argomenti basati sui sogni, sulle illusioni dei sensi e sulla follia che gli idealisti hanno mutuato dagli scettici. Se ci sono illusioni visive, questa è proprio la prova che non tutte le nostre percezioni visive ⋯

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