Samuel Beckett

La luce che muore non fa confidenze

Egon Schiele ⋯
«Guardo la mia luce che muore» dice un personaggio di Beckett. È l’unica risposta giusta e sensata che possiamo dare, in vecchiaia, agli insolenti che ci assillano con i loro petulanti, intollerabili: «che cosa stai facendo», «a cosa stai  ⋯

L’amore, la guerra

 ⋯ La più grande tra le passioni -l’amore- è una forma di guerra mortale fra i sessi, più simile all’odio che all’amicizia. Questa la tesi di La Rochefoucauld, che Nietzsche e Strindberg faranno propria: «non c’è passione dove l’amore di sé domina così potentemente  ⋯

Posture

 ⋯ A vent’anni dalla morte di Gilles Deleuze (4 novembre 1995), nottetempo rende omaggio al grande filosofo francese ripubblicando uno dei suoi ultimi saggi, “L’esausto“. Se il testo è dedicato fin dal titolo alle posture dei personaggi di Samuel Beckett, allude anche all’esperienza ⋯

Considerazioni su scrittura e libertà

Kafka e Beckett tra narratività e nichilismo Loui Jover ⋯ Questo lavoro non è e non intende essere un contributo critico in senso stretto rispetto all’opera letteraria e drammatica di Beckett; intende, invece, provare a render conto di un’ipotesi interpretativa, circa il suo progetto di scrittura, emersa ⋯

Le aporie di K

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Come la storia semplice diventa confusa e Josef K. si arrende all’impossibilità di venirne a capo, allo stesso modo la verità si dissolve nella sua interpretazione, anzi diventa l’interpretazione stessa: ma questo distrugge la possibilità stessa dell’interpretazione della Scrittura, perché essa coinciderà con ⋯

Le deleterie strategie narrative dei media

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È innegabile: la stagione dell’ultima tipologia culturale esplicitamente europea, quella che col senno di poi si potrebbe definire neomarxista (ma solo a patto di riallineare, con Marx, per lo meno Freud, Nietzsche e Saussure), attraversata dall’analisi dei fatti culturali sviluppata nel suo complesso dalla ⋯

Spontanea opulenza

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Nietzsche sa che è necessario affermare tutto, che il Meriggio dionisiaco non lascia alcun lembo della Terra al di fuori della sua attivazione pensante. Per Nietzsche, appena colte nel nucleo di potenza che ne riafferma la venuta, tutte le figure della forza sono integrabili ⋯

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