Siddharta

Il pensiero dell’unità

Egon Schiele ⋯ Reclining Semi Nude with Red Hat Lentamente fioriva, lentamente maturava in Siddharta il riconoscimento, la consapevolezza di ciò che realmente sia saggezza, qual fosse la meta del suo lungo cercare. Non era nient’altro che una disposizione dell’anima, una capacità, un’arte segreta di pensare in qualunque istante, nel bel mezzo della ⋯

Pigliarsi a spasso

 ⋯ A volte percepiva, nella profondità dell’anima, una voce lieve, spirante, che piano lo ammoniva, piano si lamentava, così piano ch’egli appena se ne accorgeva. Allora si rendeva conto per un momento che viveva una strana vita, che faceva cose ch’erano un mero gioco, che ⋯

Amaro era il sapore del mondo

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La vita, tormento. Una meta si proponeva Siddharta: diventare vuoto, vuoto di sete, vuoto di desideri, vuoto di sogni, vuoto di gioia e di dolore. Morire a se stesso, non essere più lui, trovare la pace del cuore svuotato, nella spersonalizzazione del pensiero rimanere ⋯

Effimero stordimento

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Che è la concentrazione? Che l’abbandono del corpo? Che cos’è il digiuno? la sospensione del respiro?
Tutto questo è fuga di fronte all’Io, breve pausa nel tormento di essere Io, è un effimero stordimento contro il dolore insensato della vita. La stessa evasione, lo ⋯

Questa pietra è pietra, ed è dio

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Questa, è una pietra, e forse, entro un determinato tempo, sarà terra, e di terra diventerà pianta, o bestia, o uomo. Bene, un tempo io avrei detto:
Questa pietra – è soltanto una pietra, non val niente, appartiene al mondo di Maja: ma poiché  ⋯

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