
La storia del pensiero umano è costellata di tentativi di ridurre la complessità del reale a principi ordinati, a regole che permettano di districarsi nel groviglio delle apparenze. Ogni epoca ha prodotto i propri strumenti per distinguere il vero dal falso, l’essenziale dall’accessorio, l’necessario ⋯

Sei secoli prima dell’era cristiana, il rapsodo Senofane da Colofone, stanco dei versi di Omero che recitava di città in città, fustigò i poeti che avevano attribuito sembianze antropomorfiche agli dèi e propose ai greci un solo Dio, che era una sfera eterna. Nel ⋯
Viene qui analizzata una delle narrazioni più potenti e pervasive che sostengono e legittimano l’ipnocrazia tecno-scientifica: il mito del genio. L’analisi si concentra sulla costruzione culturale e mediatica di figure come Elon Musk, o prima di lui Steve Jobs, non come semplici imprenditori ⋯
La psicologia doveva escludere la definizione razionale di verità del filosofo, poiché gradatamente era apparso chiaro che nessuna filosofia aveva una sufficiente validità generale da adattarsi uniformemente alla varietà dei soggetti individuali. E siccome, anche per questioni di principio, era possibile un numero indefinitamente ⋯
In L’albero intricato, David Quammen non si limita a narrare scoperte, ma ci porta dietro le quinte della scienza, un mondo umano fatto di passione, frustrazione e tenacia. Attraverso figure come Woese, Margulis e Doolittle, il libro svela il processo scientifico: non un’asettica ⋯
Ortega y Gasset propone una visione innovativa della scienza, considerandola non come un mero adattamento alla realtà oggettiva, ma come un’attività creativa che si basa sull’immaginazione. La scienza, come la poesia, è un tentativo di dare un senso al mondo, di interpretarlo attraverso categorie ⋯
Uno degli elementi centrali che emerge nel confronto tra fisica e biologia è la consapevolezza che la fisica classica, pur essendo straordinariamente potente e predittiva in molti ambiti, mostra i suoi limiti quando si tratta di spiegare alcuni fenomeni biologici. Questa riflessione non vuole ⋯
Nell’ambito della critica della decadenza occidentale, Nietzsche rivolge la propria attenzione analitica contro uno dei capisaldi del pensiero della sua epoca: la fede nella verità oggettiva e immutabile. In uno dei suoi scritti giovanili, provvidenzialmente composto nello stesso periodo di opere come La nascita ⋯
Il primo sconfitto della storia della conoscenza non fu un ignorante, ma colui che sapeva troppo presto: il suo sapere non aveva ancora una comunità che lo riconoscesse.
Questo capitolo, apparentemente marginale, è in realtà uno dei più rivelatori del libro. Herbig analizza la ⋯
Erwin Schrödinger, uno dei padri della meccanica ondulatoria, non fu mai del tutto a suo agio con le conclusioni filosofiche derivanti dal formalismo matematico che egli stesso aveva contribuito a creare. Nel suo celebre saggio del 1935, pubblicato in Italia solo nel marzo del ⋯
Nel suo saggio Che cos’è la vita?, Erwin Schrödinger esprime la convinzione che i progressi scientifici, specialmente nelle scienze fisiche, siano essenziali per comprendere e guidare lo sviluppo della biologia. Questo punto rappresenta una visione interdisciplinare innovativa per l’epoca, in cui la fisica ⋯
Nel suo attacco contro il metodo, Feyerabend si schiera contro la filosofia della scienza che, pur non avendo al suo attivo una sola scoperta importante, beneficia del boom della scienza e della posizione di potere da essa acquisita, pretendendo addirittura di imporle i canoni ⋯
Vi è una differenza tra il modo in cui gli scienziati parlano della realtà e il modo in cui essa si presenta nell’esperienza comune. Lo scienziato vi dirà che una roccia è un aggregato di atomi, che gli atomi sono in gran parte spazio ⋯
L’impulso verso il domani, concepito come il perno di un’esperienza umana spogliata da qualsiasi illusione, consuma uno strappo definitivo nei confronti delle teorie fataliste che pretendono di ricavare gli eventi a venire dalle esperienze già archiviate, avvalendosi di costrutti logici consolidati. Proiettare la propria ⋯
L’idealizzazione metodologica è un principio fondamentale nell’approccio scientifico di Noam Chomsky allo studio del linguaggio, ed è cruciale per definire l’oggetto di indagine della linguistica generativa. Essa consiste nell’astrarre deliberatamente da una serie di fattori e variabili che, pur essendo presenti nell’uso effettivo ⋯
L’essere umano, immerso nell’enigmatica complessità dell’esistenza, ha da sempre cercato di dare forma e significato al mondo che lo circonda. Tuttavia, questa impresa è tutt’altro che semplice: la realtà autentica – per usare le parole dell’autore – non è afferrabile né completamente conoscibile. Tale ⋯