Virgilio

Tradurre è scrivere con un po’ più di responsabilità…

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La traduzione e la lettera o l’albergo nella lontananza, è il titolo del libro, tratto da un seminario, che Antoine Berman ha tenuto a Parigi nel 1984, ed è stato pubblicato già l’anno successivo a cura dell’autore. Al centro della riflessione c’è, ⋯

Vien dietro a me, e lascia dir le genti

Gustave Doré ⋯
Vien dietro a me, e lascia dir le genti:
sta come torre ferma, che non crolla
già mai la cima per soffiar di venti;
ché sempre l’omo in cui pensier rampolla
sovra pensier, da sé dilunga il segno,
perché la foga l’un de l’altro ⋯

Ancor se’ tu de li altri sciocchi?

Gustave Doré ⋯
Ancor se’ tu de li altri sciocchi?
Qui vive la pietà quand’è ben morta;
chi è più scellerato che colui
che al giudicio divin passion comporta? ⋯

La prima di color di cui novelle

Gustave Doré ⋯
La prima di color di cui novelle
tu vuo’ saper» mi disse quelli [Virgilio] allotta,
fu imperadrice di molte favelle.
A vizio di lussuria fu sì rotta,
che lìbito fé licito in sua legge
per tòrre il biasimo in che era condotta.
Ell’è Semiramis, ⋯

Puossi far forza ne la deïtade

Gustave Doré ⋯
Puossi far forza ne la deïtade,
col cor negando e bestemmiando quella,
e spregiando natura e sua bontade;
e però lo minor giron suggella
del segno suo e Soddoma e Caorsa
e chi, spregiando Dio col cor, favella. ⋯

D’ogne malizia, ch’odio in cielo acquista

Gustave Doré ⋯
D’ogne malizia, ch’odio in cielo acquista,
ingiuria è ‘l fine, ed ogne fin cotale
o con forza o con frode altrui contrista.
Ma perché frode è de l’uom proprio male,
più spiace a Dio; e però stan di sotto
li frodolenti, e più dolor ⋯

Pur Virgilio si trasse a lei, pregando

 ⋯
Pur Virgilio si trasse a lei, pregando
che ne mostrasse la miglior salita;
e quella non rispuose al suo dimando,
ama di nostro paese e de la vita
ci ‘nchiese; e ‘l dolce duca incominciava
“Mantüa…”, e l’ombra, tutta in sé romita,
surse ver’ ⋯

State contenti, umana gente, al quia

Gustave Doré ⋯
State contenti, umana gente, al quia;
ché, se potuto aveste veder tutto,
mestier non era parturir Maria. ⋯

Quanti si tegnon or là sù gran regi

Gustave Doré ⋯
Quanti si tegnon or là sù gran regi
che qui staranno come porci in brago,
di sé lasciando orribili dispregi! ⋯

Non aspettar mio dir più né mio cenno

Gustave Doré ⋯
Non aspettar mio dir più né mio cenno;
libero, dritto e sano è tuo arbitrio,
e fallo fora non fare a suo senno:
per ch’io te sovra te corono e mitrio. ⋯

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