La passeggiata di Odo nel cuore della città è un atto di resistenza sottile, un rituale silenzioso che le permette di riconquistare la propria individualità in un’esistenza interamente plasmata dal collettivo. Odo, che nella comune è una figura pubblica, un simbolo vivente e un’eredità ⋯
Una passeggiata nel centro
La passeggiata di Odo nel cuore della città è un atto di resistenza sottile, un rituale silenzioso che le permette di riconquistare la propria individualità in un’esistenza interamente plasmata dal collettivo. Odo, che nella comune è una figura pubblica, un simbolo vivente e un’eredità ⋯



È assolutamente certo che l’uomo, così come lo vediamo oggi, vive in uno stato di sonno. Non è sveglio, non è consapevole, non è presente a se stesso. Agisce in modo automatico, guidato da abitudini, impulsi, suggestioni esterne. Crede di pensare, ma ripete ciò ⋯


I ricordi di quel periodo sono frammentati, come fotografie sbiadite in cui i volti e i suoni si mescolano senza una cronologia precisa, ma con una nitidezza emotiva che ancora oggi mi sorprende. La scuola era il luogo dove il mondo esterno, con i ⋯
Nella biografia del russo lo ritrovo così: «Kant era alto 1,75 e dall’aria fragile; alla diligenza di sarti e parrucchieri ricorreva per rendersi elegante; piaceva per i capelli biondo-chiari, gli occhi azzurri, la fronte ampia, il portamento». Al contrario di Leopardi che amava il ⋯
Sono nato, a vent’anni, esasperato dalla ripetizione – cioè contro la vita. Alzarsi, rivestirsi, mangiare, eliminare, coricarsi – e sempre queste stagioni, questi astri – E la storia! – saputa a memoria, fino alla follia. Per questo non posso soffrire la campagna, i lavori ⋯
Martin Heidegger, nel suo capolavoro Essere e tempo, compie una svolta radicale nella filosofia moderna introducendo il concetto di Dasein, traducibile come esserci o essere-lì. A differenza delle tradizioni filosofiche che vedono l’uomo come un soggetto pensante separato dal mondo (da ⋯
La Rivoluzione industriale aprì la strada a una lunga fila di esperimenti di ingegneria sociale e a una serie ancora più lunga di inusitati cambiamenti nella vita quotidiana e nella mentalità umana. Un esempio fra i molti è rappresentato dalla sostituzione dei ritmi dell’agricoltura ⋯
Il primo servizio ferroviario commerciale cominciò a operare tra Liverpool e Manchester nel 1830. Dieci anni dopo venne pubblicato il primo orario. I treni correvano molto più forte delle carrozze di posta, per cui le bizzarre differenze dell’ora locale nelle diverse città diventarono un ⋯
leri mattina, domenica, scendendo in automobile a Francavilla, abbiamo incontrata una vecchia che camminava la strada polverosa, portandosi addosso, come un monumento nero, il pesante cumulo dei suoi abiti da festa. È Assunta, una contadina dei nostri ospiti. Scende ogni domenica all’alba da Ari ⋯
Vivevamo di abitudini. Come tutti, la più parte del tempo. Qualsiasi cosa accade rientra sempre nelle abitudini. Anche questo, ora, è un vivere di abitudini. Vivevamo, come al solito, ignorando. Ignorare non è come non sapere, ti ci devi mettere di buona volontà.
Crescendo impari che la felicità è fatta di cose piccole ma preziose.