
È ora di dire basta, di ribadire con forza la nostra unicità di essere umani prima ancora che donne, e di scardinare strumentali contrapposizioni fra i sessi. Nessuno si deve arrogare il diritto di generalizzare e di parlare a nome di una sorta di sorellanza di genere, di una santa alleanza inutile, dannosa e ridicola.
Abbiate la consapevolezza che la vera sfida del nostro tempo non è la ridefinizione del ruolo della donna all’interno della società, bensì la ridefinizione della società stessa, sulla base di una meritocrazia che prescinda dal genere di appartenenza. Non vi fate imbrigliare in quote rosa e criteri di parità forzata: fate vedere quanto valete non in quanto donne, ma in quanto esseri umani.
Le donne che non si professano femministe non odiano le donne, le rispettano.
Tate vedere quanto valete in quanto esseri umani
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