Le inafferrabilità del tempo e del colore

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Sergio Cerchi lavora in ciò che può essere definito “quadrantismo“, uno stile unico in cui la superficie pittorica-piuttosto che l’oggetto raffigurato ,è fratturata, moltiplicata e interpretata con differente illuminazione e gradazione tonale. Spesso i suoi dipinti si compongono in ombreggiature di tonalità ⋯

Gli inganni

Egon Schiele ⋯ Le donne sono ingannate dai loro amanti, come i principi dai ministri, giacché si illudono di regnare su di loro. ⋯

Essere soli nel mondo

 ⋯ Nel profondo di ogni essere umano vive ancora l’ansia per la possibilità di essere soli nel mondo, dimenticato da Dio, trascurato tra milioni e milioni in questa enorme famiglia. Si mantiene questa ansia a distanza guardando i tanti round su chi gli sono legati ⋯

Il segno e simbolo

Egon Schiele ⋯ Dalla bocca esce la parola, il segno e simbolo. Se è segno, la parola non significa nulla. Se invece è simbolo, significa tutto […]. ⋯

Musica sovrana e insieme tacita

Gianni Bellini ⋯
Vi è una musicalità nelle idee, una musicalità nelle parole e nei versi, vi è perfino una musicalità nella musica (ma non già in tutte le musiche); una musicalità congiunta e diversa dai suoni e dalle melodie che gli strumenti esprimono e annunciano. Così ⋯

Verità e bellezza

Egon Schiele ⋯ La verità esiste per i saggi, la bellezza per il cuore sensibile. ⋯

Vera religione

Rodney Smith ⋯ Mostrerò che un ritorno di interesse per la religione non è certo più probabile di un ritorno della religione stessa, per il semplice motivo che la “religione” non esiste né esistono le “religioni”, ma soltanto mal compresi sistemi di esercizio ⋯

Contrapporsi all’ovvio

Egon Schiele ⋯
Non cercarlo con gli occhi mortali, come l’intelletto ti invita a fare. Sono proprio le cose che si credono maggiormente esistenti a esistere meno di tutto. Bisogna opporsi a quel che è comunemente accettato, altrimenti saremo respinti dal dio. È necessario contrapporsi all’ovvio, a ⋯

Carica di autodistruttività

Amandine Van Ray ⋯
Dal momento in cui veniamo alla luce, noi siamo i protagonisti di un processo di sviluppo e maturazione che si svolge sulla base di innumerevoli agenti dinamici, psicologici e relazionali, e che possiamo configurarci come il nostro progetto di vita.
Tale contesto progettuale, che ⋯

Noi non ci apparteniamo

Luciana Urtiga ⋯
È strarisaputo che il discorso non appartiene all’essere parlante. Lo so, mi sa: l’essere è il nulla, dunque noi non ci apparteniamo; quando crediamo d’esser noi a dire, siamo detti. Nel discorso, l’arroganza volitiva d’ogni mia intenzione è irrimediabilmente frustrata, e dal momento che ⋯

La rimozione

Egon Schiele ⋯
Questo processo, per cui un desiderio inammissibile diventa inconscio, è chiamato rimozione, che deve essere tenuta distinta dalla repressione, quest’ultima presupponendo che il desiderio sia rimasto cosciente. ⋯

Ti ho sconfitto, Morte

Andrei Zadorin ⋯
O morte, siediti e aspetta.
Prendi un bicchiere di vino e non trattare.
Una come te non tratta con nessuno,
uno come me non si oppone alla serva dell’invisibile.
Prendi fiato… forse sei spossata da questo giorno
di guerra astrale. Chi sono io perché ⋯

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