
Mi siedo spesso a guardare il moto dell’acqua. Mi chiedo come sia possibile che una distesa così vasta si muova in modo così coerente. Se guardiamo da vicino, vediamo che l’acqua non è un blocco unico. È fatta di parti minime. Queste parti si ⋯



La gestione delle risorse del suolo in America Latina ha prodotto da sempre urti fra i governi e i centri di potere esterni. All’inizio del nuovo secolo, il Venezuela si trovava in una fase di cambio dei rapporti sociali. Il governo cercava di dirigere ⋯
La ricerca del divino nel XXI secolo non può più accontentarsi delle vecchie formule dogmatiche che hanno caratterizzato i secoli del cristianesimo imperante. Oggi la coscienza si trova di fronte a un bivio: da un lato l’ateismo nichilista, dall’altro una spiritualità nuova che cerca ⋯
Mi trovo disteso sul letto con questo dolore alla pancia che non mi lascia pace e sento che il corpo si sta disfacendo pezzo dopo pezzo mentre provo a rimettere insieme i fatti della mia vita che mi sembrano solo una fila di sbagli ⋯
La pelle si fa pergamena e il corpo diventa un archivio di vita vissuta, dove ogni solco e ogni cedimento non sono segni di decadenza, ma gradi di una nobiltà conquistata col tempo. In questa straordinaria prova del 1912, Egon Schiele compie un atto ⋯
Dobbiamo osservare come il nome di chi scrive lavori nel mettere insieme i testi. Un nome non è solo un segno che indica un corpo. Esso serve a unire prove diverse, a dare un ordine e a chiarire perché sono nate. In certi anni ⋯
La luce del proiettore tagliava il buio della sala con un raggio fermo. Noi eravamo seduti nei primi banchi, con gli occhi fissi sulla parete bianca. Il cinema francese di quegli anni appariva come un guscio privo di linfa. Si producevano pellicole che somigliavano ⋯
Gli eserciti mongoli, guidati da Gengis Khan, avanzavano verso le terre dell’Asia centrale con la rapidità del vento del deserto. Era l’anno seicentodiciassette dell’Egira quando la polvere sollevata dai loro zoccoli oscurò il sole delle città della Transoxiana. Bukhara era allora un centro di ⋯
Le pieghe pesanti di un tessuto grigio si fanno corazza contro le tempeste del 1912, l’anno in cui il mondo di Schiele vacilla sotto il peso del processo di Neulengbach. Al centro di questo bozzolo protettivo c’è Wally Neuzil, la musa che fu ancora ⋯
Iniziamo con un pensiero concreto. La nostra esistenza somiglia molto a una navigazione in mare aperto, dove le onde e il vento cambiano senza preavviso. Spesso ci sentiamo smarriti, privi di un attrezzo che indichi con certezza la direzione corretta. Cerchiamo certezze negli oggetti ⋯
La luce del proiettore taglia il buio dell’aula con un raggio netto. Siedo davanti a un gruppo di persone che vogliono sapere cosa sia il cinema. Ho portato con me dei rulli di pellicola chiusi in scatole di metallo. La materia è ciò che ⋯
Nessuno indugi a filosofare da giovane, né se ne stanchi da vecchio. Per la salute dell’anima non è mai né troppo presto né troppo tardi. Chi dice che l’età per filosofare non è ancora giunta, o che è già passata, è come chi dicesse ⋯
Le mani non sono semplici estremità, ma terminali elettrici di un’anima in fiamme. Nel 1910, l’incontro tra Egon Schiele e il mimo Erwin Dominik Osen provoca un corto circuito estetico che cambierà per sempre il volto dell’Espressionismo. In questo studio, Osen non è un ⋯
