
La fine della seconda guerra mondiale aveva illuso il Vecchio Continente di poter finalmente divorziare dalla propria natura tragica, delegando la difesa ai giganti d’oltremare e rifugiandosi in una sorta di nirvana economico e burocratico. Per decenni, abbiamo abitato una parentesi di pace garantita ⋯

Si dirà forse che il coltivatore è proprietario del fondo perché ha speso in esso il suo lavoro, il suo tempo, la sua fatica, i suoi anni? Ma allora bisognerebbe applicare lo stesso principio a ogni cosa: il medico che ha salvato la vita ⋯
La critica si sposta verso una delle vacche sacre più intoccabili dell’Occidente: l’idea stessa di Repubblica. Spesso, coloro che criticano la democrazia di massa si rifugiano nel repubblicanesimo costituzionale, sostenendo che non siamo una democrazia, ma una repubblica, e che il ritorno ai ⋯
In questo capitolo cruciale, si delinea la frattura sismica tra la Neoreazione (NRx) e il libertarianismo classico, pur riconoscendo una genesi comune nel rifiuto dello statalismo moderno. L’autore, pur condividendo la diagnosi libertaria sui mali della burocrazia e della tassazione, si distacca radicalmente sulla ⋯
Il regista Roland Joffé, con l’aspirazione di scolpire un’opera che fosse al contempo spettacolare e filosoficamente impegnativa, scelse le maestose e lussureggianti foreste pluviali al confine tra Argentina, Brasile e Paraguay non come semplice sfondo, ma come un personaggio attivo nella narrazione. Questo luogo, ⋯


L’ascesa del mondo multipolare non è affatto una mera previsione futura o una speculazione teorica, bensì una realtà geopolitica già pienamente in atto. Il sistema internazionale sta progressivamente e inequivocabilmente abbandonando la struttura unipolare che ha caratterizzato il periodo immediatamente successivo alla Guerra Fredda, ⋯
La crisi energetica che sta attraversando l’Occidente non è un fenomeno congiunturale passeggero, legato esclusivamente a un conflitto specifico o a una carenza temporanea di risorse. Essa si configura, al contrario, come il risultato diretto di un complesso intreccio di scelte strategiche miopi, di ⋯

La rinascita della Russia sul palcoscenico geopolitico globale non può essere interpretata in modo semplicistico come un mero revival nostalgico e anacronistico dell’era sovietica, bensì si configura come una riaffermazione strategica e deliberata di un attore geopolitico che rifiuta in modo categorico l’ordine mondiale ⋯

La cosiddetta crisi migratoria che attraversa il nostro tempo non può essere circoscritta a un mero problema di numeri, di flussi da controllare o di gestione puramente securitaria dei confini nazionali. Essa rappresenta, al contrario, un sintomo profondo e multifattoriale delle trasformazioni demografiche, economiche ⋯
Il fenomeno del declino demografico che sta investendo le nazioni occidentali non può essere relegato a una mera curiosità statistica o a un problema tecnico risolvibile con qualche incentivo fiscale. Si tratta, al contrario, della manifestazione più tangibile e inquietante di una profonda ⋯
Calcolare la distruzione di un popolo richiede un’analisi multidimensionale che vada oltre la cronaca bellica, per esaminare le strutture profonde del dominio: leggi, politiche demografiche, controllo del territorio, propaganda e sistemi di esclusione. Non si tratta di eventi isolati, ma di un insieme coerente ⋯
