C’è un’energia che non si può contenere, un’urgenza che trasforma la carne in un proiettile di pura vitalità. Nel 1915, mentre il mondo intorno a lui si cristallizza nella staticità claustrofobica delle trincee, Egon Schiele compie un balzo verso la rappresentazione cinetica del sé. ⋯
L’estetica della velocità
C’è un’energia che non si può contenere, un’urgenza che trasforma la carne in un proiettile di pura vitalità. Nel 1915, mentre il mondo intorno a lui si cristallizza nella staticità claustrofobica delle trincee, Egon Schiele compie un balzo verso la rappresentazione cinetica del sé. ⋯
