Viene qui analizzata la profonda e radicale trasformazione della funzione del giornalismo e del sistema dell’informazione nell’era dell’ipnocrazia. L’argomento centrale è che l’industria dei media, nella sua quasi totalità, ha abdicato alla sua missione tradizionale e democraticamente essenziale di informare i cittadini, per adempiere ⋯
Informazione come spettacolo
Viene qui analizzata la profonda e radicale trasformazione della funzione del giornalismo e del sistema dell’informazione nell’era dell’ipnocrazia. L’argomento centrale è che l’industria dei media, nella sua quasi totalità, ha abdicato alla sua missione tradizionale e democraticamente essenziale di informare i cittadini, per adempiere ⋯

La metafora dell’ipnosi viene estesa per descrivere in modo incisivo la funzione primaria dei media moderni, con un’attenzione particolare agli ecosistemi digitali e ai social network. L’argomentazione centrale è che questi strumenti hanno trasceso il loro ruolo di semplici canali di informazione per diventare ⋯
L’introduzione del concetto di ipnocrazia segna una rottura paradigmatica con le teorie classiche del potere, che tradizionalmente si focalizzano sulla coercizione fisica e sul controllo normativo, come teorizzato da Weber a Foucault nel suo periodo disciplinare. Non assistiamo più a un’autorità che si impone ⋯
Haidt punta il dito su un fenomeno moderno: gli influencer, che con i loro post perfetti stanno influenzando i giovani in modo spesso negativo. Nella grande riorganizzazione dell’infanzia, smartphone e social media hanno dato a queste figure un potere enorme, plasmando valori e priorità ⋯
Il ruolo del giornalismo nella diffusione delle idee fasciste mainstream è cruciale e allo stesso tempo complesso. Tradizionalmente, il giornalismo è stato considerato un pilastro fondamentale della democrazia, con il compito di informare il pubblico, verificare i fatti e tenere sotto controllo i potenti. ⋯
I media hanno un ruolo cruciale nella difesa della democrazia e nella prevenzione della diffusione di ideologie fasciste. Tuttavia, in alcuni casi, la loro responsabilità è stata messa in discussione, poiché alcuni media e giornalisti hanno contribuito alla normalizzazione delle idee di estrema destra ⋯
Il narcisismo digitale non ha distrutto la mente con violenza: l’ha sciolta dolcemente nello spettacolo. Non c’è stato un colpo di stato cognitivo, ma una resa silenziosa. Neil Postman e Christopher Lasch — pur con linguaggi diversi — concordavano su un’intuizione cruciale: la cultura ⋯

Noam Chomsky mette a confronto due visioni radicalmente opposte del ruolo degli Stati Uniti nel panorama internazionale. Da un lato, quella ufficiale – promossa da istituzioni governative, media mainstream e discorso politico interno – dipinge Washington come un baluardo della libertà, un difensore dei ⋯
L’attenzione non è una semplice facoltà cognitiva: è la radice stessa della civiltà. Come scrive Maggie Jackson, viviamo immersi in un oceano di dati, ma moriamo di distrazione. L’informazione, un tempo strumento del pensiero, è diventata una forma di anestesia cognitiva. Ogni notifica, ogni ⋯

Se ci fu un ideale che l’umanità difese per secoli, fu la verità. Dai filosofi greci, per i quali la ricerca del vero era il cammino verso la saggezza, agli illuministi del XVIII secolo, che vedevano nella ragione e nella conoscenza lo strumento ⋯
Il termine potere, nel nostro tempo, soffre di una pesante e quasi insostenibile eredità semantica. Nel discorso contemporaneo, modellato in gran parte da mezzi di comunicazione che, per logiche di audience e di sensazionalismo, tendono a enfatizzare sistematicamente il peggio della natura umana, ⋯
In una ulteriore edizione (1919) della sua opera sull’Interpretazione dei sogni Sigmund Freud dedicava una nota a pie’ di pagina al lavoro di un neurologo austriaco, Poetzl, che in quegli anni aveva pubblicato un articolo per descrivere gli esperimenti da lui condotti col ⋯