L’estate è una sospensione del tempo, un intervallo in cui la realtà sembra farsi più sottile per lasciar trapelare il battito profondo delle cose. Nel 1955, le coste di Long Island non erano ancora il palcoscenico della mondanità frenetica, ma un rifugio di dune ⋯
La fotografia e l’identità autentica
L’estate è una sospensione del tempo, un intervallo in cui la realtà sembra farsi più sottile per lasciar trapelare il battito profondo delle cose. Nel 1955, le coste di Long Island non erano ancora il palcoscenico della mondanità frenetica, ma un rifugio di dune ⋯

In un’epoca che alcuni umani chiamano terzo secolo a.C., nella più grande metropoli di quel tempo, la città egiziana di Alessandria, viveva un uomo di nome Eratostene. Uno dei suoi contemporanei invidiosi lo soprannominò Beta, la seconda lettera dell’alfabeto greco, perché sosteneva che Eratostene ⋯
Dostoevskij e Swango, il suo cane. Durante le ore di riposo, un cane si sedeva per terra nel cortile, Dostoevskij gli avvolgeva il collo con il braccio e, inclinatosi su di lui, gli parlava… Ero convinto che il cane randagio lo distinguessi tra tutti ⋯
Guidavi veloce, troppo veloce come sempre, con quella tua incoscienza che non era disprezzo per la morte ma una sfida continua lanciata al destino, una scommessa giocata sul filo dei secondi e dei riflessi. Le tue mani stringevano il volante fino a far sbiancare ⋯
Marc Chagall salí su un treno alla stazione di Berlino. Era il 15 giugno del 1914. Un paio di giorni prima aveva provato la vertiginosa emozione di assistere all’inaugurazione della sua prima mostra personale. Solo i suoi quadri. Solo i suoi colori. I suoi ⋯