Un uomo molto gentile di nome Eduardo andò in campagna e comprò un asino da un vecchio contadino per 5.000 pesos. Il contadino accettò di consegnargli l’animale il giorno seguente.Il giorno seguente, il contadino gli disse:
Mi dispiace, Eduardo, ma ho una brutta ⋯

Il racconto si immerge nelle viscere del potere politico, smascherando senza pietà i meccanismi perversi che regolano le cosiddette soluzioni civili. Benni costruisce un universo grottesco dove l’omicidio su commissione non è un eccezione criminale ma una prassi amministrativa, un strumento ordinario di governo ⋯
Viviamo in un’epoca in cui il servilismo non è più considerato un vizio vergognoso, ma una competenza professionale necessaria, quasi una virtù civica che lubrifica gli ingranaggi della società. Ziffel, con il suo cinismo da intellettuale decaduto, osserva Kalle, l’operaio disincantato, e insieme dissezionano ⋯
Nel labirintico e grottesco universo di Ibansk, la metropoli che funge da specchio deformante della società sovietica, ogni logica è stata sospesa, sostituita da una burocrazia dell’assurdo che ha eretto l’insensatezza a sistema di governo. I cittadini di Ibansk non vivono, sopravvivono all’interno di ⋯
La critica che il romanzo muove contro le élite politiche è totale, feroce e priva di ogni sfumatura di clemenza. I leader politici non sono presentati come statisti imperfetti o come servitori del popolo ben intenzionati ma inetti; sono dipinti come una casta omogenea ⋯