Hanno inventato il concetto di putiniano, è uno pseudo concetto che serve a falsificare la realtà. La realtà è che siamo di fronte a un conflitto fra potenze. La Russia non è più sovietica, è diretta da una élite di magnati, di oligarchi. Con ⋯
Il vero conflitto tra potenze
Hanno inventato il concetto di putiniano, è uno pseudo concetto che serve a falsificare la realtà. La realtà è che siamo di fronte a un conflitto fra potenze. La Russia non è più sovietica, è diretta da una élite di magnati, di oligarchi. Con ⋯

Il vigente ordine delle cose resta antieuropeo. Letteralmente: contro Europa. Non solo il soggetto Europa non esiste né appare alla vista, ma l’organizzazione dello spazio europeo è ispirata al principio di impedire che si formi. Perché è questo l’interesse degli Stati Uniti d’America: un ⋯
Il suo originale contributo è stato quello di definire la globalizzazione in termini di riconfigurazione dei vincoli e condizionamenti geografici che gravano sulle relazioni internazionali, anziché in termini di irrilevanza della geografia. Ed è questa la cornice in cui va inserita anche la Geopolitica ⋯
Esiste una fondamentale differenza […] fra l’Ucraina e gli Stati baltici. Non credo che Putin voglia rimettere in discussione la loro indipendenza. Ma nei rapporti con le tre Repubbliche del Nord ha adottato una linea scopertamente nazionalista. Uno dei più frequenti motivi di incidenti ⋯
Il modello consumistico, nato nei paesi occidentali, è stato esportato a livello globale come unico paradigma di sviluppo e progresso. Tuttavia, questa universalizzazione non ha creato un mondo più equo, ma ha ampliato le disuguaglianze esistenti, generando una gerarchia planetaria tra chi può consumare ⋯
Emerge dalla «profezia» di Spykman sull’ascesa delle Superpotenze continentali una delle ragioni del fascino della Geopolitica della prima metà del Novecento. Nello stesso momento in cui sollecitava le Relazioni Internazionali a soffermarsi sugli elementi della vita internazionale meno permeabili al mutamento – ⋯
Dalla periferia al centro del mondo Contribuendo a far circolare negli Stati Uniti l’apparato concettuale di Mackinder, la sua rappresentazione cartografica del mondo e la sua riformulazione geopolitica del problema del balance of power, Spykman diede infine un contributo alla ridefinizione della «mappa ⋯
L’accelerazionismo, con la sua visione di accelerazione tecnologica come mezzo per superare il capitalismo, presenta complesse implicazioni geopolitiche. In un mondo già caratterizzato da profonde disuguaglianze di potere e risorse, l’accelerazione di tecnologie come l’intelligenza artificiale, la robotica e le biotecnologie rischia di amplificare ⋯
Se infatti, da un lato, i Paesi dell’America Latina, con le loro economie quasi esclusivamente agricole e estrattive, e straordinariamente dipendenti dalle esportazioni, possedevano le materie prime «strategiche» di cui necessitavano gli Stati Uniti, essi erano troppo interessati, dall’altro lato, a mantenere ⋯
La designazione dell’Occidente come capro espiatorio universale rappresenta uno dei meccanismi intellettuali più potenti, e al contempo più pigri, del nostro tempo. Si è consolidata come una narrazione onnicomprensiva, un passe-partout ideologico che riduce la vertiginosa e spesso insopportabile complessità del mondo a una ⋯
Spykman riteneva che Mackinder avesse però esagerato il potenziale politico dell’heartland. La limitata produttività agricola e industriale della Siberia e la persistente difficoltà (nonostante la ferrovia) nella proiezione della forza militare dalla roccaforte dell’heartland alle periferie costiere attenuavano il pericolo di un accentramento del ⋯

Questo libro offre una prospettiva unica sulla geopolitica contemporanea, concentrandosi sul ruolo dell’identità e dell’appartenenza tribale nelle dinamiche globali.
Kotkin sostiene che, contrariamente alle previsioni di un mondo sempre più omogeneo e globalizzato, stiamo assistendo a un ritorno delle affiliazioni tribali, etniche e religiose ⋯
Questo libro offre un’analisi dettagliata delle dinamiche geopolitiche globali nei primi quindici anni del XXI secolo. Romero, uno storico delle relazioni internazionali, esamina come gli eventi successivi all’11 settembre 2001 abbiano plasmato l’ordine mondiale contemporaneo.
L’autore inizia con un’analisi approfondita della “guerra al terrore” ⋯
Questo libro, tradotto in italiano da Garzanti, offre una prospettiva unica sulla geopolitica mondiale attraverso l’analisi di 10 mappe chiave. Marshall sostiene che la geografia fisica sia un fattore determinante nelle relazioni internazionali e nelle strategie politiche delle nazioni.
L’autore inizia con la Russia, ⋯
Questo libro, che può essere considerato un seguito del precedente, approfondisce ulteriormente il legame tra geografia e politica internazionale. Marshall esamina dieci regioni del mondo, mostrando come le loro caratteristiche geografiche influenzino le decisioni dei leader politici e le dinamiche geopolitiche.
L’autore dedica un ⋯