C’è un’energia che non si può contenere, un’urgenza che trasforma la carne in un proiettile di pura vitalità. Nel 1915, mentre il mondo intorno a lui si cristallizza nella staticità claustrofobica delle trincee, Egon Schiele compie un balzo verso la rappresentazione cinetica del sé. ⋯
L’estetica della velocità
C’è un’energia che non si può contenere, un’urgenza che trasforma la carne in un proiettile di pura vitalità. Nel 1915, mentre il mondo intorno a lui si cristallizza nella staticità claustrofobica delle trincee, Egon Schiele compie un balzo verso la rappresentazione cinetica del sé. ⋯

Esistono grovigli di carne che non parlano di piacere, ma di una disperata necessità di appartenenza. Il 1915 è l’anno in cui Egon Schiele sposa Edith Harms, un evento che segna una transizione sismica nella sua arte: dall’erotismo tormentato e solitario degli anni giovanili ⋯

Io sono un autore che non è che prende ispirazione dal pezzo, copio il pezzo, cioè tento di calarmi nelle vesti di un autore e di sconvolgere in un istante, generalmente rapidissimo, il portato linguistico.
Come lo fa è attraverso la mutilazione: lui infatti ⋯
Il museo, in quel pomeriggio viennese, sembrava un acquario silenzioso dove i visitatori fluttuavano come pesci curiosi tra un’opera e l’altra, cercando di decifrare codici che spesso sfuggivano alla loro comprensione immediata. Io mi aggiravo tra quelle sale con la sensazione crescente di essere ⋯
Il dipinto Uomo dai capelli neri, seduto di Egon Schiele è un’opera che risale al 1909 e rappresenta un esempio significativo dell’arte dell’artista austriaco nel periodo dell’Art Nouveau. Questo dipinto è una prova della maestria di Schiele nel rappresentare il corpo umano e la ⋯
C’è un silenzio nuovo, quasi cerimoniale, che avvolge la figura di Edith Harms in questo straordinario foglio del 1915. L’incontro con la donna che sarebbe diventata sua moglie agisce sulla mano di Egon Schiele come un calmante ottico: la linea, pur restando vibrante, abbandona ⋯