La domenica mattina, il vecchio Alex si alzava presto, e intanto che la sua famiglia si godeva il sonno dei giusti, inforcava la sua bici nera e faceva il giro dei colli di Bologna. Immerso in quella beata solitudine, al massimo incontrava qualche altro ⋯
Il gioco era diventato durissimo
La domenica mattina, il vecchio Alex si alzava presto, e intanto che la sua famiglia si godeva il sonno dei giusti, inforcava la sua bici nera e faceva il giro dei colli di Bologna. Immerso in quella beata solitudine, al massimo incontrava qualche altro ⋯


Žižek prende il Grande Altro e lo punta dritto contro il capitalismo, trasformandolo in una lente per vedere oltre la facciata. Non è solo un modo per fare soldi o organizzare l’economia: è un Grande Altro che si traveste da cosa naturale, come se ⋯
L’IA è il motore del capitalismo della sorveglianza, un sistema che trasforma la nostra vita in dati da spremere. Coeckelbergh ci mette davanti a questa realtà cruda: non è solo tecnologia, è un modello economico che ridefinisce potere e libertà. La filosofia politica ⋯
Qualche anno dopo – stavo già in America – mi accorsi che per me quella gente era tutta bastarda. A Fresno dove vivevo, portai a letto molte donne, con una fui quasi sposato, e mai che capissi dove avessero padre e madre e la ⋯


Gli algoritmi dell’IA sembrano freddi e imparziali, ma spesso sono specchi dei nostri pregiudizi. Coeckelbergh ci mette in guardia: il bias algoritmico non è un bug, ma una caratteristica che riflette le disuguaglianze della società. Questo lo rende una questione politica bruciante: se non ⋯
L’IA sta cambiando il modo in cui prendiamo decisioni, e questo tocca un nervo scoperto: la nostra autonomia. Coeckelbergh ci mette davanti a una questione spinosa: se le macchine ci guidano – o ci manipolano – quanto siamo davvero liberi? La filosofia politica ci ⋯

L’automazione portata dall’IA sta rivoluzionando il lavoro, ma non senza costi. Coeckelbergh ci invita a guardare oltre i numeri e a considerare le implicazioni politiche: cosa succede a una società dove le macchine fanno sempre di più e gli umani sempre di meno? La ⋯
Si danno tre aristocrazie: l° quella della nascita e del rango; 2° quella del danaro; 3° quella dello spirito. Quest’ultima è realmente la più nobile, e si fa anche conoscere per tale dato che gliene si lasci il tempo: lo stesso Federico il Grande ⋯
All’ora di andare a letto, ho paura di spegnere la luce. Non sono un pauroso, ma mi preoccupo che la lampadina che pende dal soffitto, sia l’ultima luce che resta a illuminare la mia vita.
Subito dopo aver scritto queste parole, Moath Alhaj, un ⋯
Marsiglia non è una città per turisti in cerca di cartoline pittoresche; è un porto, un crocevia, un ventre che inghiotte e risputa storie, sangue e speranze. A Marsiglia non si arriva mai per caso, ci si approda perché spinti da venti contrari, fuggendo ⋯
L’uomo milanese, o meglio l’uomo d’affari in genere, concepisce la colazione di lavoro come un prolungamento dell’ufficio, un momento sacro in cui il nutrimento del corpo deve essere funzionale al nutrimento del fatturato. Si scelgono locali asettici, dove il rumore di fondo è un ⋯
