Mi sono sempre sentito diverso, fin da bambino, forse proprio per quella macchia della mia nascita che mi costringeva a cercare altrove una legittimità. Crescere nel collegio di Touchard, sentendomi guardato con sufficienza, a volte con aperto disprezzo, ha scavato dentro di me un ⋯
L’esigenza interiore di raccontare la propria storia
Mi sono sempre sentito diverso, fin da bambino, forse proprio per quella macchia della mia nascita che mi costringeva a cercare altrove una legittimità. Crescere nel collegio di Touchard, sentendomi guardato con sufficienza, a volte con aperto disprezzo, ha scavato dentro di me un ⋯

Boris guardava Lola con una specie di terrore affascinato. Lei piangeva, seduta sul letto, le spalle curve, il viso nascosto tra le mani. Le lacrime le colavano tra le dita, cadevano sul lenzuolo in macchie scure.
Una volta, quando Boris era piccolo, aveva lasciato ⋯
Contardi fumava guardando dalla parte della finestra aperta, gli occhi fissi e già lucidi. Verso la fine del pranzo e ancora adesso, aveva detto che desiderava partire subito per arrivare a Mogadiscio prima di mezzanotte.
La vita è talmente complicata… E talmente incongrua… Solo qualche mese fa l’Occidente non si peritava di stendermi tappeti rossi sotto i piedi, di accogliermi con tutti gli onori, di ricamare allori sulle mie spalline di colonnello. Mi hanno permesso di piantare la mia ⋯
Poi si fermarono. E il duello iniziò. Vidi Paride scagliare la sua lunga lancia. Con violenza si conficcò nello scudo di Menelao, ma il bronzo non si squarciò, e la lancia si ruppe e cadde a terra. Allora Menelao sollevò a sua volta la ⋯

Il dolore era tornato, bussava alla mia gamba con la precisione di un orologiaio impazzito. Ti ho visto varcare la soglia, un giovane ufficiale in uniforme che portava con sé l’odore della pioggia e il fantasma di lei. Mi sono trascinato verso di te, ⋯
Il tempo nel rifugio segreto si era corroso, perdendo ogni forma. Non c’erano più giorni o notti, solo intervalli di luce e di buio al di là del vetro, scanditi dalla lenta e indifferente pulsazione del Velo Celeste. La solitudine era diventata una presenza ⋯
Il trattamento era stato eseguito. La Spora della Quiete era stata introdotta nel Cancello del Silenzio. Il Sintonizzatore era collassato come una statua a cui viene sottratto il piedistallo, un atto di gravità silenzioso e definitivo. Ma per Elara non ci fu liberazione, nessuna ⋯
In mezzo al caos delle frequenze aliene e dei silenzi innaturali che ora infestavano il suo mondo, c’era un suono che Julian custodiva come un segreto. Non era un suono che poteva registrare o analizzare. Era un suono che non aveva mai veramente udito, ⋯
Hank Rearden è l’eroe tragico e, infine, trionfante dell’opera, il personaggio la cui lotta interiore incarna in modo più struggente e riconoscibile la battaglia per la moralità del successo. È l’archetipo dell’uomo che si è fatto da solo, un titano dell’industria la cui mente ⋯
James Taggart, presidente per diritto di nascita della Taggart Transcontinental, è la personificazione più viscida e psicologicamente nuda della mediocrità. È l’archetipo dell’uomo che è definito non da una presenza, ma da un’assenza; la sua intera esistenza è una reazione, un’ombra proiettata dalla luce ⋯
Francisco d’Anconia danza attraverso le pagine del romanzo con l’eleganza di un torero e l’intelligenza di un filosofo, una figura affascinante e tragica che incarna una forma di ribellione tanto sofisticata quanto apparentemente autodistruttiva. Aristocratico per nascita, ma soprattutto per spirito, è l’erede di ⋯
Al di là delle battaglie economiche e politiche, il romanzo esplora un conflitto morale ancora più profondo e devastante: il tema del tradimento intellettuale. Non si tratta qui del tradimento di una nazione o di un amante, ma di un atto di slealtà molto ⋯
Questa è la storia del musicista Johannes Elias Alder, che all’età di ventidue anni si tolse la vita, avendo deciso di non più dormire. Si era innamorato perdutamente, e perciò infelicemente, della cugina Elsbeth, e si era rifiutato da allora di riposare anche solo ⋯
L’immediata e sconvolgente conseguenza dell’aver entrambi, prima Eva e poi Adamo, coscientemente disobbedito al comando divino mangiando il frutto proibito, non è affatto l’ascesa a uno stato di deificazione o l’acquisizione di una conoscenza superiore e illuminante come quella promessa con astuzia dal Serpente. ⋯