L’effetto framing, o effetto di incorniciamento, è uno dei concetti più potenti e controintuitivi introdotti da Kahneman e Tversky, che sfida direttamente l’assunto di invarianza alla base della teoria della scelta razionale. L’invarianza postula che le preferenze di una persona tra diverse opzioni non ⋯
Effetto framing
L’effetto framing, o effetto di incorniciamento, è uno dei concetti più potenti e controintuitivi introdotti da Kahneman e Tversky, che sfida direttamente l’assunto di invarianza alla base della teoria della scelta razionale. L’invarianza postula che le preferenze di una persona tra diverse opzioni non ⋯

Sebbene l’effetto ancoraggio sia stato inizialmente studiato nel contesto delle stime numeriche (come la percentuale di nazioni africane nell’ONU o l’altezza di una sequoia), la sua influenza si estende in modo potente e pervasivo anche al dominio dell’azione, in particolare nelle decisioni economiche e ⋯
L’euristica della rappresentatività è una delle scorciatoie mentali più studiate e significative identificate da Kahneman e Tversky. Essa descrive la nostra tendenza a giudicare la probabilità che un oggetto, un evento o una persona appartenga a una certa classe o categoria basandoci su quanto ⋯
L’intero percorso tracciato da Daniel Kahneman in Pensieri lenti e veloci converge verso un’esortazione fondamentale: quella a pensare al pensiero stesso. Questo concetto, noto anche come metacognizione, si riferisce alla capacità di riflettere sui propri processi mentali, di comprendere come funzionano la nostra mente, ⋯
Il bias del senno di poi (hindsight bias), noto anche come effetto Lo sapevo da sempre (I-knew-it-all-along effect), è una distorsione cognitiva che influenza profondamente il modo in cui ricordiamo e valutiamo le nostre previsioni passate e gli eventi accaduti. Una volta che un ⋯
Tradizionalmente, il pensiero occidentale ha spesso considerato le emozioni come un ostacolo alla razionalità, un elemento perturbatore che interferisce con la logica e porta a decisioni errate. Tuttavia, la ricerca moderna in psicologia cognitiva e neuroscienze, ampiamente discussa da Kahneman, ha rivelato un quadro ⋯
Il concetto di euristica è centrale nell’opera di Kahneman e Tversky e rappresenta una pietra miliare nella comprensione di come le persone reali prendono decisioni e formulano giudizi, discostandosi spesso dai modelli normativi della razionalità economica classica. Le euristiche sono scorciatoie mentali, regole empiriche ⋯
L’effetto ancoraggio è uno dei bias cognitivi più robusti e insidiosi documentati nella psicologia del giudizio e della decisione. Descrive la tendenza umana a fare eccessivo affidamento sulla prima informazione offerta (l’ancora) quando si prendono decisioni o si formulano stime. Una volta ⋯
La fallacia della pianificazione è una manifestazione specifica e particolarmente costosa del più generale bias ottimistico. Descrive la tendenza onnipresente e difficile da sradicare a formulare piani e previsioni che sono irrealisticamente vicini agli scenari migliori possibili, sottostimando sistematicamente i tempi, i costi, le ⋯
L’avversione alla perdita è uno dei pilastri fondamentali della Teoria del Prospetto di Kahneman e Tversky e rappresenta una delle deviazioni più significative dal modello dell’utilità attesa della teoria economica classica. Essa descrive la tendenza psicologica per cui l’impatto emotivo e motivazionale di una ⋯
Tuttavia, la caratteristica davvero unica del nostro linguaggio non è la capacità di trasmettere informazione su uomini e leoni. È piuttosto la capacità di trasmettere informazione su cose che non esistono affatto.
Raccontare finzioni che funzionino non è facile. La difficoltà non sta nel raccontare la storia, ma nel convincere tutti gli altri a crederci. Gran parte della storia gira intorno a questa domanda: come si fa a convincere milioni di persone a credere a storie ⋯
Durante la maggior parte della storia, la proprietà poteva dirsi attribuibile solo a chi era di carne e sangue umani, erto su due gambe e con un grosso cervello. Nella Francia del tredicesimo secolo, Jean impiantò un laboratorio in cui costruire carri: era la ⋯

Chi ne fu responsabile? Né re, né preti, né mercanti. I colpevoli furono una manciata di specie vegetali, compreso il frumento, il riso e le patate. Furono queste piante a domesticare l’Homo sapiens, non viceversa.
Si pensi per un momento alla Rivoluzione agricola dal ⋯
Tra il 1500 e il 1750, l’Europa Occidentale prese slancio e diventò la signora del mondo esterno. Nel 1775 l’Asia rappresentava l’80% dell’economia mondiale, nel 1950 Europa e USA rappresentavano oltre la metà della produzione mondiale. A partire dal 1850, l’Europa si è poggiata ⋯